04 gennaio 2011 22:11

Situazione in rientro, restano da completare solo le 24 rate mensili

E' avvenuto questa mattina, da parte della Tesoreria del Comune di San Nicandro Garganico, il versamento di 1.300.000 euro a favore della Mucafer, la ditta estromessa nel 1997 dalla gestione della rete metanifera con una rescissione unilaterale del contratto da parte del Comune, che all'epoca affidò il servizio a trattativa privata alla Pitta Gas, attuale gestore.

L'atto odierno, dunque, rappresenta un tassello importante per la risoluzione della debitoria, generata a seguito della rescissione del comune dal contratto, che ammontava a circa 2 milioni e mezzo di euro, come stabilito in sede di giudizio nella vertenza che rischiava di produrre il dissesto per le casse del comune.

La somma versata, fanno sapere dal Comune, è stata rinvenuta dall'accredito di un contributo ministeriale per gli Enti locali, le cui istanze erano ferme negli uffici del Ministero per l'Economia da oltre dieci anni.

Quasi risoluto, quindi, il "debito dei debiti", mentre restano da versare ancora 18 delle 24 mensilità da 38.000 euro stabilite in un recente accordo tra il Comune e la Mucafer, al fine di saldare la rimanente parte del debito.

«Un traguardo importante - fanno sapere gli assessori Riccardo Tricarico e Nino Gambuto - che permette all'Ente di tirare una sana boccata d'aria, dopo l'oppressione prodotta da quella scelta scellerata, per cui chi oggi si candida a governare di nuovo la città dall'altra parte, dovrebbe avere contegno e tanta vergogna.

La vicenda - tengono a precisare gli assessori - è narrata da un nutrito fascicolo su cui, siamo certi, la Corte dei Conti saprà individuare, anche con i suoi tempi, le dovute responsabilità da parte di chi, ognuno nelle proprie funzioni, ha prodotto un danno irreversibile alla cosa pubblica».

Staff sannicandro.org

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