12 febbraio 2011 16:12

Circa 1000 le presenze per gli organizzatori

Si è svolta lo scorso 10 febbraio presso il teatro-tenda allestito per l’occasione in piazza IV Novembre la manifestazione della coalizione “Marinacci Sindaco” per presentare ufficialmente la candidatura di Nicandro Marinacci a sindaco di San Nicandro Garganico.

Una tenda gremita: a detta degli organizzatori, 700 posti a sedere tutti pieni più circa 300 persone in piedi ad assistere all’evento. Presenti anche tutti i rappresentanti regionali e provinciali dei partiti che sostengono la coalizione. Ben 9 liste: Popolari per il Sud (ex Udeur), Io Sud, Puglia prima di tutto, Il Popolo della Libertà, La Destra, la lista civica Torre, Democrazia Cristiana, Alleanza di Centro e Socialismo Dauno.

A moderare la manifestazione Mario Giordano, attuale consigliere comunale di opposizione per i Popolari per il sud. A prendere per primo la parola è stato Pinuccio Calabrese, sindaco delle Isole Tremiti: «Io sono venuto qua con una mia vecchia macchina, perché tutti chiamano il nuovo che avanza, ma io sono convinto che è meglio servirsi dell’usato sicuro.

Noi abbiamo bisogno di un amministratore – continua Calabrese - non abbiamo bisogno di un politico. Questo lo vogliamo dire a qualcuno che ci rappresenta anche a livello regionale, che se ha deciso di lasciare la regione per essere un leader di sinistra lo faccia presto affinché noi possiamo riorganizzarci perché siamo allo sbando».

Presenta anche il coordinatore provinciale del PdL, Gabriele Mazzone, che inizia il suo intervento ricordano le vittime delle foibe, o come le definisce lo stesso Mazzone “vittime dei comunisti”. «Credo che ci sia un impegno della sinistra a ricorrere alla magistratura schierata, perché anche qui mi risulta che un candidato a sindaco si è preoccupato di trasmettere alla prefettura copia della sentenza della corte d’appello di Bari. – in riferimento all’ormai famoso “garage d’oro” - Segno della paura tremenda che hanno di avere come avversario Nino Marinacci.

San Nicandro deve riprendere il cammino – conclude Mazzone - per riprendere la sua crescita, civile, sociale economica e culturale. Io credo che sarà interesse di tutti dare un appoggio forte a Nino».

«E’ la prima candidatura ufficiale che presento in puglia come partito – esordisce Tonino Gentile, segretario regionale dei Popolari per il Sud - ma ce ne saranno a breve altre che presenterò. Devo pubblicamente dire che sono onorato, sia come partito sia a titolo personale, per avere la presenza della statura politica e culturale ma soprattutto le capacità di Nino Marinacci all’interno del nostro partito». «Nino ha un’esperienza – conclude il segretario regionale - sa scendere in campo, conosce le strade nazionali e internazionali per poter portare risorse a questa comunità».

Tocca poi a Cecchino Damone, coordinatore provinciale di Puglia prima di tutto: «Sono felice di essere qui stasera perché c’è un grande ritorno, il ritorno di Nino Marinacci. Siamo felici di sostenerlo con entusiasmo, con forza, con idee, con propositi, con programmi. Si ritorna a scegliere un uomo della politica. Nino – prosegue Damone - ha lavorato molto per San Nicandro. E’ stato sfortunato, è stato tradito in maniera ignobile dai suoi accompagnatori di viaggio e vorrei che stavolta Nino sapesse scegliere i suoi amici e collaboratori. Lui ha bisogno di collaborazione. Un politico non può fare tutto da solo, deve creare una classe dirigente che possa far decollare san nicandro, che ha bisogno di essere rilanciato». Conclude poi con un riferimento alla sentenza sull’ex sindaco: «La risposta più bella ad una magistratura faziosa è il consenso della gente».

Anche Enzino Francioso, coordinatore della lista civica Torre ha da dire la sua: «Tutti noi ci dobbiamo impegnare perché questa coalizione aumenti i suoi consensi. A noi tocca il compito di far avvicinare la gente alla politica e alle nostre idee».

«Non è una candidatura casuale – afferma Lucia Lambresa,coordinatrice provinciale di Io Sud - ma è fortemente voluta dall’uomo che si è messo in discussione. Mettere insieme una coalizione come questa – continua Lambresa rivolgendosi a Marinacci – significa che hai le idee chiare su come vuoi amministrare questa città, su come vuoi far riprendere il cammino alla tua città».

Passa poi la parola ad Angelo Diana, segretario della Democrazia Cristiana: «Noi ci siamo guardati indietro e abbiamo scoperto che a San Nicandro abbiamo vissuto dal 1995 fino agli ultimi anni del 2000 un periodo meraviglioso, interrotto purtroppo da chi questo paese non lo vuole assolutamente bene. San Nicandro Garganico è una città splendida con tante risorse e potenzialità – conclude il giovane segretario - e le risorse più importanti sono 3: la gente, il territorio e i giovani».

Un messaggio di allerta invece diffonde Matteo Iacoviello, segretario regionale dell’Alleanza di Centro: «Noi vinceremo la battaglia, ma ti staremo vicino con serietà, attenti e critici in modo che non ti distragga verso gli obiettivi che sono giustamente inseriti nel programma».

Tommaso Sticozzi, segretario cittadino della neo-nata associazione Socialismo Dauno, nonché ex assessore della giunta Squeo, spiega i motivi della loro decisione di appoggiare Marinacci: «Il motivo di fare parte di questa coalizione è in primis perché il candidato sindaco, l’on. Nino Marinacci, è nuovamente l’alternativa alla politica. In secondo luogo perché è riuscito a formare una coalizione di partiti rappresentata da giovani segretari e volti nuovi».

Infine Paolo Agostinacchio, coordinatore provinciale della Destra, annuncia che Storace sarà a San Nicandro per supportare la sua candidatura e sostiene rivolgendosi direttamente a Marinacci: «Devi attenderti l’aggressione mediatica e giudiziaria. Hai creato una coalizione abbastanza coesa. Pensano che l’aggressione a Nino Marinacci uccida questa coalizione? Assolutamente no. Sarà una coalizione alternativa alla sinistra».

Arriva dunque il tanto atteso momento di Marinacci, accolto da un’ovazione da parte dei presenti: «Devo ringraziare questa città, devo ringraziare le tante donne presenti, componenti essenziali di questa società. Devo ringraziare coloro che non frequentano le sezioni. Devo ringraziare coloro i quali nel silenzio depositano in un urna la loro scheda in nostro favore. So che saremo in tanti.

Inizio da 10 anni fa – parte Marinacci - Nel 2001 arrivarono strutture sanitarie. Nel 2005 tac, risonanza magnetica, sala raggi, dialisi e tante altre strutture. Sfido chiunque di voi a pensare in un governo rosso, regione rossa e provincia ex rossa una sola struttura sanitaria arrivata a San Nicandro Garganico da quando l’amministrazione Marinacci, 17 ottobre 2005, è stata bloccata da 3 traditori.

Questo Squeo – arrivando a parlare dei giorni nostri - non ha mai dato nessuna risposta a questa città. Anzi, ha dato una mega discarica che noi non faremo fare mai. Devono andare via, fuori dalla scena politica di San Nicandro».

Riferimenti anche ad un eventuale ‘terzo polo’ rappresentato, per il momento, da Progetto Comune: «Ho saputo che in questi giorni c’era un movimento di imprenditori locali. Io non voglio dire l’aiuto che abbiamo dato noi alla San Michele in sede parlamentare, regionale, provinciale e comunale. Voglio solo dire che gli imprenditori non diventino prenditori. Non ci siano spartizioni della Zaccagnino sotto falso nome. L’imprenditore è chi pensa al bene della società, che crea posti di lavoro».

Anche per quanto riguarda lo ‘sfollamento’ di Corso Garibaldi e Piazza IV Novembre Marinacci ha sottolineato le sue intenzioni: «Il corso sta morendo. E’ vero. Deve essere chiaro a tutti, il corso è fatto per un centro commerciale. Deve essere fatta una svolta storica, lo dico alle associazioni, ai partiti. Dobbiamo trovare altri sedi, ma il corso deve ritornare ai negozi e alle attività commerciali. Così rivive il corso. Con incentivi ai commercianti che ritornano, ma ai proprietari delle case di non fare strozzinaggio.

Mentre noi parliamo di programmi, noi parliamo di riattivare la residenza di via plauto, di ricominciare i lavori per il porto, di uno sviluppo eco-compatibile ed eco-sostenibile turistico del favaro e di tanti altri progetti, dall’altra parte si parla solo di denunce».

«Non abbiamo paura – inizia Marinacci riferendosi alla sentenza sulla questione “garage d’oro” - Non abbiate paura neanche voi, non c’è possibilità, se sarò eletto da voi, che io venga destabilizzato da un potere giudiziario. Se sarò eletto, duro 5 anni perché la squadra è forte e voi siete forti.

Il nostro impegno sarà di ripristinare tutto ciò che ci era stato tolto. Io oggi – si appresta a chiudere Marinacci - dico grazie di essere qua. Io voglio fare il sindaco a San Nicandro se tutti voi lo volete. Fatti non parole, rimettiamoci in cammino».

Staff sannicandro.org

Fonte foto: profilo Facebook di Popolari per il Sud

Numero di volte letto: 757