10 novembre 2011 23:26

L'inaugurazione nella messa vespertina

Un altro importante tassello si aggiunge alla poderosa opera di restauro della Chiesa Madre di San Nicandro Garganico: sabato 12 novembre, infatti, durante la messa vespertina delle 18,30, il parroco don Roberto De Meo inaugurerà ufficialmente la Cappella dei Misteri, la prima delle cappelle laterali ad essere resa al pubblico culto.

«Il restauro - tiene a precisare don Roberto - è stato possibile esclusivamente grazie alle tante offerte dei fedeli, anche per il fatto che il culto della Passione di Cristo, come si evince dalla grande partecipazione ai riti della Settimana Santa, è particolarmente sentito a San Nicandro. La cappella dei Misteri, quindi, rappresenta un emblema forte ed irrinunciabile della fede popolare dei sannicandresi».

I lavori hanno riguardato dapprima il consolidamento di alcune parti in muratura, soprattutto in corrispondenza della copertura. Quindi, la ripulitura delle pareti, degli stucchi e dell'altare, al fine di rimettere in luce le parti pittoriche originarie, integrandole dove opportuno.

«La cappella dei Misteri - spiega Matteo Vocale partecipando alcuni contenuti documentari dell'archivio storico parrocchiale - fu fondata non più tardi del primo decennio del XIX secolo in luogo del vecchio altare della Pietà. In origine doveva essere dedicata alla S. Croce, come testimonia anche un incavo a forma di croce emerso durante i restauri nel muro sovrastante l'altare. Verso la fine dell'Ottocento, il capitolo dei canonici ricevette in dono le statue dei Misteri attualmente venerate, che presero posto stabilmente nella cappella. Al 1899, su commissione votiva della famiglia De Luca, risale la teca del Cristo Morto (restaurato due anni fa), adagiata sopra l'altare maggiore.

Per tutto il Novecento troviamo la cappella affidata alle cure dell'Arciconfraternita del SS. Sacramento, in forza di antecedenti concordati che imponevano alla stessa di prestare servizio presso la Chiesa Madre. All'interno, due fosse comuni, in cui prima dell'editto napoleonico e cioè, dalle nostre parti, fino ai primi decenni dell'Ottocento, venivano sepolti i meno abbienti. La volta, invece, è abbellita da un significativo dipinto a tempera dell'artista locale Vincenzo Luigi Torelli, che operò maggiormente negli anni '20 del secolo scorso, raffigurante la deposizione.

Sulla sommità dell'altare, una preziosa ed antica immagine di forma ovale, un olio su tela attestabile al Settecento e raffigurante la Pietà. Nella parete sinistra, infine, una nicchia destinata al simulacro della Vergine Desolata, erede dell'antico altare della Pietà dove nacque e prestò la sua prima opera la confraternita omonima, prima di spostarsi nella chiesa detta "dei Morti"».

Restano ancora in cantiere le cappelle dei Santi Patroni, dell'Immacolata e del Sacro Cuore. Quest'ultima, potrebbe essere la prossima ad essere consegnata, in quanto già interessata da alcuni lavori iniziali, finanziati dall'Arciconfraternita del SS. Sacramento.

Staff sannicandro.org

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