04 maggio 2012 01:08

In Chiesa Madre una targa in marmo per ricordo della visita

Grande festa in città ieri per la visita di Raymond Leo Burk, cardinale dell'ordine dei diaconi e prefetto della Suprema Segnatura Apostolica. Una visita storica, dato che l’ultima, forse l’unica, volta che un porporato abbia visitato San Nicandro risale al 1713, quando Vincenzo Maria Orsini venne a redimere una annosa controversia del Capitolo dei canonici di S. Maria del Borgo.

Puntualissimo l’arrivo alle 17:30 presso la rettoria di San Giovanni, dove ad accoglierlo, oltre a don Matteo De Meo, c’era un folto numero di persone, i bambini del catechismo con i palloncini bianchi e gialli (i colori del Vaticano, ndr) e la banda che ha suonato in festa.

Il cardinale, rivestito della sontuosa "cappa magna" color porpora e accompagnato con il baldacchino, si è poi recato in processione in Chiesa Madre per le strade del centro storico, dove ad attenderlo sul sagrato c’era don Roberto de Meo, parroco della chiesa matrice di San Nicandro. Dopo il rituale di accoglienza è iniziata la Messa Pontificale, interamente in latino ad eccezione delle letture e dell’omelia.

Presenti le autorità civili della città, tra cui il sindaco Vincenzo Monte, alcuni assessori, i Carabinieri e la Polizia Municipale, molte associazioni di volontariato, i Cavalieri del Santo Sepolcro, il terz'ordine Francescano, la Pia Unione del Preziosissimo Sangue e l'Unitalsi.

Sull’altare, oltre a don Roberto, don Matteo e il diacono don Matteo, erano presenti Padre Gabriele, Guardiano del Santuario San Matteo a San Marco in Lamis, Padre Giuseppe, della Parrocchia Santa Maria delle Grazie e don Giuseppe, della Parrocchia San Biagio. A svolgere il servizio della Santa Messa i membri delle Confraternite di Maria Santissima di Costantinopoli e del Santissimo Rosario.

Al temine della celebrazione è stata benedetta una lapide di marmo affissa in chiesa come ricordo della visita del cardinale Burke, scritta in latino, che cita: «Raymond Leo Burke cardinale della Santa Romana Chiesa, prefetto del upremo tribunale della Suprema Segnatura Apostolica, il 2 di maggio dell’anno del Signore 2012, ottavo del pontificato di Benedetto XVI, ha visitato questa chiesa parrocchiale, colleggiata e matrice, restituita un anno prima al primitivo splendore, ha celebrato il Santo Sacrificio della Messa Pontificale e ha visitato questa città di San Nicandro e i suoi governanti. Memori i sannicandresi posero questa lapide. Ad pepretuam rei memoriam».

Al termine dei riti religiosi il cardinale è stato accompagnato ad una visita presso la rettoria di San Giorgio, e successivamente è stato accolto a Palazzo Fioritto per una breve cerimonia civile, dove il sindaco ha consegnato al cardinale una chiave come «simbolo di appartenenza e di riconoscenza della città».

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Staff sannicandro.org

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