08 marzo 2012 23:58

San Giovanni Rotondo è contro il trasferimento a San Nicandro

Il Sindaco Luigi Pompilio ha mandato un telegramma al Direttore Generale della ASL di Foggia Attilio Manfrini per protestare contro l’ennesimo potenziale scippo che si vorrebbe perpetrare ai danni della città. In data odierna, infatti, è arrivata voce di un immediato trasferimento dell’Ufficio protesi e ausili dalla sede ASL di San Giovanni Rotondo a quella di San Nicandro Garganico.

Il primo cittadino protesta vivamente in quanto l’ufficio di San Giovanni Rotondo istruisce circa 1.000 pratiche all’anno. E’ facile immaginare, quindi, quale importanza sociale ed assistenziale abbia tale servizio sul territorio. San Giovanni Rotondo smaltisce la percentuale maggiore del distretto 52 (che comprende inoltre i comuni di San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e Rignano Garganico), con circa i 2/3 delle prestazioni erogate a degenti che versano in condizioni di salute precarie.

Non riusciamo a capire per quale motivo si vuole togliere questo vitale servizio alla nostra città - ha ribadito il Sindaco Luigi Pompilio – visti i numeri e soprattutto le esigenze del territorio, oltre all’organizzazione di un ufficio efficiente e funzionale. E’ opportuno ricordare che persone bisognose di protesi e ausili oltre a sopportare i problemi derivanti dal loro status, potrebbero vedersi aggiungere l’ulteriore disagio dovuto alla distanza fisica della nuova ubicazione. Tutto questo non è ammissibile, per questo rivolgo l’invito – conclude il primo cittadino – al Direttore Generale a rinunciare allo spostamento dell’Ufficio protesi e ausili in modo da garantire questo essenziale servizio alla nostra comunità”.

Dello stesso avviso anche il Presidente del Consiglio Mauro Cappucci: “Sono molto amareggiato da questa incresciosa vicenda che vanifica anche gli sforzi del Consiglio Comunale che ricordo ha votato favorevolmente la cessione dell’area per la costruzione del nuovo complesso ASL di Corso Roma. Invece di essere premiati con un ulteriore adeguamento dei servizi, veniamo ripagati con lo smantellamento di quelli già esistenti”.

Fonte: sangiovannirotondo.it

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