04 maggio 2010 13:00

Già interrotte TAC e risonanza magnetica. Ora rischia anche il primo livello.

Sarebbe il mancato rinnovo della convenzione con la società che gestisce il servizio, da parte della ASL di Foggia, all'origine dell'interruzione, lamentata ormai da qualche settimana, del servizio TAC e risonanza magnetica presso il complesso sanitario di via Del Campo.

E, sulla stessa scia, gli operatori del servizio di Radiologia di primo livello (le comuni lastre, ndr), che pare non percepiscano stipendio da molti mesi, interromperanno il servizio a partire dal prossimo 1 giugno.

Sulla questione, che arreca non pochi disagi ai tanti sannicandresi - molti dei quali in stato di degenza - che, grazie al servizio, evitano di recarsi nei comuni limitrofi di S. Severo, S. Marco in Lamis e S. Giovanni Rotondo, è intervenuto il sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Squeo.

"La situazione venutasi a creare, stigmatizzata duramente da tutte le realtà politiche ed associative - si legge in una missiva urgente inviata ieri mattina al Direttore generale della ASL di Foggia -  comporta un decremento della qualità dei servizi attivati con la reale limitazione dei protocolli diagnostici dei pazienti ricoverati presso la locale unità di degenza territoriale.

Previo riscontro urgente della situazione afferente la problematica in oggetto - continua Squeo - Vi invito a porre in essere le procedure finalizzate all’adozione degli atti amministrativi funzionali alla piena funzionalità del suddetto servizio al fine di limitare ulteriori e gravi disagi alla collettività".

La speranza è che la ASL, sollecitata da più parti, provveda al più presto a regolarizzare tutte le questioni amministrative inerenti ad un servizio ormai radicato e considerato vitale in una città di oltre 16mila abitanti.

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