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Programma Estate Sannicandrese 2010

venerdì 29 gennaio 2010 18:12

Confraternite: eletti i nuovi priori

Due su quattro danno più spazio ai giovani

Religione

Il vescovo di San Severo, mons. Lucio Angelo Renna, ha provveduto ad emettere i decreti di approvazione per i nuovi Priori e rispettivi Consigli degli Officiali delle quattro confraternite sannicandresi.

Le cariche in seno ad ogni singolo sodalizio, risultano così distribuite:

Arciconfraternita del SS. Sacramento (Parrocchia del Carmine): riconfermato Priore Flavio Marrocchella. Primo Assistente è Giuseppe Torella, Secondo Assistente Nicola Cristofaro, Consiglieri Nazario Di Lella e Vincenzo Melchionda, Cassiere Donato Soccio. Il Consiglio ha poi eletto Segretario Benito Iannone.

Arciconfraternita SS. Rosario (chiesa di S. Giovanni): Priore Costantino Borazio, Primo Assistente Mario Russo, Secondo Assistente Ciro Papa, Consiglieri Matteo Augello e Michele Del Buono, Cassiere Mario Di Leo. II Consiglio ha nominato Segretario Leo Mascolo.

Confraternita della Pietà e Morte (chiesa della Pietà): Priore Antonio Zuccaro, Primo Assistente Franco D'Anello, Secondo Assistente Antonio Conte, Consiglieri Angelo Diana e Matteo Carmine Vocino, Cassiere Vincenzo Facchino.

Confraternita di S. Maria di Costantinopoli (chiesa di S. Giorgio): Priore Giovanni Mascolo, Primo Assistente Nazario Pacilli, Secondo Assistente Costantino Ciavarrella, Consiglieri Nazario Santucci e Leonardo Buoncristiano, Cassiere Francesco Zuccaro. II Consiglio ha nominato Segretario Raffaele Lombardi.

Il dato maggiore e senz'altro positivo che si evince dalle elezioni (svoltesi nella seconda metà dello scorso dicembre, ndr) è il notevole decremento dell'età media dei nuovi incaricati, come si vede in particolare per le confraternite della Pietà e di Costantinopoli.

Ai nuovi eletti, gli auguri della redazione.

 

(Foto: Arciconfraternita del SS. Rosario alla processione del Venerdì Santo 2009)


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Commenti

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antonio dax

bravi bravi, ma è lecito chiedervi qual'è il vostro contributo alla città? a parte il folklore?

04 febbraio 2010 alle 04:12

 

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luca

il folklore, come lo chiami tu, è la minima parte della confraternità, quella visibile. la punta dell' iceberg, che si riduce alla settimana santa, e alle altre sparute apparizioni in pubblico.

il fatto è che in una società come la nostra sempre più improntata al tornaconto, si va sempre a considerare "e a che serve???" "dov è sta l utilità???"

posso dirti, in primis, che le confraternite, soprattutto per quanto riguarda le piccole chiesette storiche del nostro paese, sono l'unico contributo (oltre ai fedeli) per il loro mantenimento vero e proprio. non ti parlo di abbellimenti o che altro, ma del fatto che senza le confraternite le chiesette crollerebbero letteralmente a pezzi. ora, indipendentemente dal fatto che uno sia credente o meno, le chiese sono dei veri e propri monumenti storici del nostro paese, e come tali vanno preservati.

i riti stessi della confraternita (vedi settimana santa) sono tradizioni che si perdono nella notte dei tempi (un paese senza storia, non ha futuro). se poi vogliamo metterla proprio sul tornaconto, se ben pubblicizzate e strutturate, queste "uscite folkoristiche" come le chiami tu, potrebbero portare un bel pò di interesse turistico.

insomma se vai in nuova zelanda sei affascinato dagli antichi riti maori, in italia abbiamo i riti cristiani, che piaccia o meno, sono la nostra storia.

ho parlato da un punto di vista prettamente storico e culturale, senza infilarci minimamente i valori religiosi.

05 febbraio 2010 alle 14:17

 


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