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sab 01 ottobre 2011 10:28

Rifiuti, si va verso impianto di compostaggio

Tutti d'accordo nell'ultimo incontro in provincia

Ambiente

Prende sempre più piede l’ipotesi della realizzazione sul territorio sannicandrese del solo impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida dei rifiuti, in sostituzione dell’impianto complesso che, oltre al compostaggio riservato alla frazione organica, prevedeva anche la linea di selezione e biostabilizzazione dei rifiuti (secco ed indifferenziato) da smistare per tipologia ad altri centri di trattamento (tra riciclo e cdr per l'inceneritore) con annessa discarica di servizio-soccorso.

Una soluzione alternativa, quella del solo compostaggio per l’umido, che pare essere stata prospettata agli amministratori locali nel corso di un incontro in Regione, a fronte della contrarietà dell’attuale amministrazione comunale ad ospitare sul territorio sannicandrese l’impianto complesso.

Opzione ritenuta migliore dal punto di vista dell’impatto ambientale dal sindaco Vincenzo Monte e dalla maggioranza, pur non garantendo il ristoro economico che sarebbe derivato dalla realizzazione dell’impianto complesso. E dello “spezzettamento” dell’impianto complesso in centri di compostaggio per l’umido e stazioni di trasferenza per l’indifferenziato da realizzarsi in comuni diversi del bacino garganico si è discusso proprio nell’incontro in provincia tra i sindaci dei comuni dell’Ato Fg 1 con l’assessore provinciale all’ambiente Stefano Pecorella e funzionari della regione, dai quali è stata rappresentata l’urgenza di risolvere in tempi brevi l’emergenza rifiuti utilizzando i finanziamenti disponibili.

Questione che si pone con la massima urgenza, soprattutto per i comuni del Gargano nord e per San Nicandro in particolare che, da più di un anno, dopo la chiusura della discarica di Vieste in seguito all’incendio sviluppatosi durante l’estate 2010, conferisce i rifiuti a Cerignola, sostenendo spese di trasporto proibitive. La nuova soluzione che “ripartisce” sul territorio le varie fasi della raccolta e trattamento dei rifiuti piuttosto che concentrarle in un unico sito, vedrebbe la realizzazione a San Nicandro dell’impianto di compostaggio per il solo trattamento della frazione organica dei rifiuti (umido) presso uno dei quattro siti già individuati con lo studio di fattibilità condotto per l’impianto complesso, mentre il resto dei rifiuti (indifferenziato) dovrebbe afferire presso due stazioni di trasferenza, probabilmente Ischitella e Lesina, per la selezione, stoccaggio e pre-trattamento del secco riciclabile e non.

Una soluzione che pare incontri il favore dei membri dell’Ato Fg 1 e che sarà portata ala vaglio del consiglio comunale, probabilmente la prossima settimana.

Anna Lucia Sticozzi per La Gazzetta del Mezzogiorno


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Commenti

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Ritengo questa soluzione addirittura ridicola: l'impatto ambientale di un impianto di compostaggio è inferiore a quello di un impianto di biostabilizzazione in maniera piuttosto trascurabile: non si scongiurano i problemi derivanti dal percolato né potenziali emissioni di gas e cattivi odori.

01 ottobre 2011 alle 11:03

 

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Chi era quindi contrario alla realizzazione dell'impianto di biostabilizzazione, dovrebbe essere ugualmente contrario alla realizzazione di un impianto di compostaggio..... altrimenti la contrarietà per il progetto della passata amministrazione sa di mera strumentalizzazione politica.

01 ottobre 2011 alle 11:08

 

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E k t par? Ci portano a casa "A MUNNEZZA"!Complimenti a tutti..

01 ottobre 2011 alle 22:55

 

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Mi piacerebbe che qualcuno di coloro che non vogliono la discarica o altro tipo di impianto a San Nicandro, mi spiegasse perchè i cittadini dei comuni ove le discarche esistono le hanno accettate? E, poi S.N.G. si può permettere di dire: questo si, questo no, viste le sue condizioni economiche?

02 ottobre 2011 alle 12:11

 

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@ ekphrasis: ci puoi dire da dove hai dedotto quello che dici? hai informazioni di studi e ricerche scientifiche che affermano le tue conclusioni? facci sapere.....siamo ansiosi.

02 ottobre 2011 alle 12:56

 

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Penso che possa essere sufficiente questo documento della Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/sicur_vita/dwd/lg_comp.pdf dove appare chiaro - ad esempio - che «le operazioni di compostaggio producono percolati» e «l’attività di compostaggio produce odori fastidiosi».

02 ottobre 2011 alle 15:35

 

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@ekphrasis: se le tue affermazioni derivano dal documento linkato, hai preso un'enorme cantonata. quello non è un documento scientifico bensì è una tesina piena zeppa di ipotesi (si dice, potrebbe, sarebbe) fatta x spillare un pò di soldi pubblici.

03 ottobre 2011 alle 09:25

 

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@ekphrasis:inoltre leggendo il documento si rileva che non c'è nessun riferimento a studi che mettono in confronto gli impianti di compostaggio con quelli di biostabilizzazione con riferimento all'impatto ambientale a sostegno della tua tesi.

03 ottobre 2011 alle 09:43

 

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@Liberale: premesso che non è mia intenzione convincere te (né nessuno) di qualcosa, mi sono solo limitato a rilevare che chi è contro l'impianto di biostabilizzazione non batte ciglio di fronte ad un impianto di compostaggio. La differenza è che, riguardo al primo c'è uno studio di fattibilità

03 ottobre 2011 alle 19:51

 

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riguardo al secondo, invece, che io sappia no. Riguardo al documento, è solo un esempio: ormai sappiamo usare più o meno tutti google, quindi ognuno ha le stesse possibilità di informarsi e farsi una propria opinione. Non voglio analizzare il testo (non è questo l'argomento di discussione)

03 ottobre 2011 alle 19:54

 

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ma appare il caso di citare il documento nella parte finale, quando l'autore afferma «L’uso frequente e ripetuto del condizionale nel testo [...] è conseguente alla finalità propositiva delle considerazioni svolte nel lavoro».. a parer mio, in fase progettuale vanno considerate varie eventualit�

03 ottobre 2011 alle 20:01

 

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e quindi l'uso del condizionale, credo vada letto alla luce di ciò. Il testo propone anche dei dati (oggettivi fino a prova contraria), dove del modo verbale in questione non c'è traccia. Attendiamo, invece, di conoscere le tue, di fonti... :-D

03 ottobre 2011 alle 20:06

 

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Un sistema da furbi per prenderci in giro. La MUNNEZZA, la fanno uscire dalla porta per farla entrare dalla finestra. Le promesse elettorali sono ormai un ricordo sbiadito. Bisognava promettere ogni cosa per vincere le elezioni: NO ALLA MUNNEZZA. Ma finite le elezioni SCORDATE LE PROMESSE.

04 ottobre 2011 alle 11:16

 

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@ekphrasis:"l'impatto ambientale di un impianto di compostaggio è inferiore a quello di un impianto di biostabilizzazione in maniera piuttosto trascurabile" l'hai scritto tu e nel documento linkato non c'è traccia di questa tua tesi. allora ripeto: quale evidenza scientifica ti porta a dire ciò

06 ottobre 2011 alle 12:56

 

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a tutti quelli che sono contrari all'impianto complesso e compostaggio una sola domanda,ma voi non producete rifiuti? allora se nn l facciamo noi "sannicandresi" l impianto lo farà magari il comune di cagnano a 500mt da dv e stato individuato il sito o magari apricena.sapete cosa cambiera x sa

07 ottobre 2011 alle 20:32

 

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@Liberale: penso di aver capito il tuo gioco, ma non mi sottrarrò e ti darò la soddisfazione che cerchi. :D Nel file da me linkato non è scritto testualmente quel che affermo (non l’ho virgolettato, infatti), ma d’altra parte hai già espresso scarsa fiducia verso quel documento, quindi se anche

07 ottobre 2011 alle 23:39

 

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fosse scritto pari pari tu non lo riterresti attendibile. O sbaglio? Quel che tu contesti è una mia conclusione, che ritengo logica: se un impianto di compostaggio produce percolato ed emissioni, ritengo evidente un impatto ambientale non proprio uguale o tendente a 0... non credi?

07 ottobre 2011 alle 23:39

 

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Per concludere, chiarisco che io ero favorevole all’impianto di biostabilizzazione se fatto a regola d’arte, quindi non sono contrario ad un sito di compostaggio (purché sempre fatto con tutti i crismi): ho solo l’impressione che il tutto sia frutto - come ho scritto - di una strumentalizzazione

07 ottobre 2011 alle 23:50

 

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Se per il primo si teme che venga fatto e/o gestito male, non vedo perché questa stessa riserva non debba essere espressa anche per il secondo. Vedremo quindi le mosse del cosiddetto “comitato antidiscarica”, se farà due pesi e due misure come io sospetto...

07 ottobre 2011 alle 23:57

 

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@ekphrasis:la tua abilità ad evitare le domande è degna del politico navigato di cui è piena l'Italia ed è per questo che stiamo precipitando, se non sei un poitico beh ti consiglio di scendere in campo......hai un futuro.

09 ottobre 2011 alle 10:12

 

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quanto all'argomento in questione, dovresti semplicemente rispondere alla domanda che ti ho fatto e che scaturisce da una tua affermazione.....ovviamente non è obbligatorio...... ovviamente si può anche dire di avere sbagliato.....non è reato.

09 ottobre 2011 alle 10:17

 

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@Liberale: sai leggere? Ho detto che quel che affermo non è scritto nel documento, ma è una mia deduzione sulla scorta dei dati contenuti nel testo... questa non è una risposta secondo te? Non ci hai ancora detto la tua opinione riguardo all'impianto di compostaggio... illuminaci! :D

09 ottobre 2011 alle 11:25

 

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@ekphrasis: no, non è una risposta.....è un arrampicarsi sugli specchi.

09 ottobre 2011 alle 21:05

 

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