La "buona scuola": il nuovo "mercato delle vacche"

Una "riforma" voluta da un politico che si dichiara di Sinistra ma che non lo è.

Tra pochi giorni inizierà l'anno scolastico 2016-17. La legge 107/2015 ( denominata la "Buona scuola") inizierà ad entrare a pieno regime con le sue stravaganti novità. Tutti, in questi giorni di vacanza , abbiamo avuto notizie che i nuovi insegnati, di ogni ordine e grado, non verranno più assunti in base alle graduatorie con i relativi punteggi ma per "competenze" nei vari ambiti provinciali. Due dirigenti scolastici (alias: presidi) della Toscana hanno emanato un avviso di accesso all'insegnamento nel quale si chiede l'invio di una domanda online con allegato un video, della durata di due minuti, a corpo intero!!!.

Un altro preside ha emanato il bando sottolineando che accetterà soltanto quelli che precedentemente hanno già lavorato presso quella scuola. E gli altri!!!
Ma siamo soltanto all'inizio della commedia. Con questa legge molti presidi, lo vedremo strada facendo, si inventeranno cosse assurde. Io chiedo : se il docente in video non è di bella presenza, non ha caratteristiche somatiche femminili adeguati ai gusti dei presidi o di un docente che ha la barba, o il codino oppure tatuaggi ben visibili o che non è un modello fotogenico che si fa?

Tutti i sacrifici fatti dai loro genitori per farli studiare, i sacrifici per aver frequentato realmente le lezioni all'università, i disagi superati in una città che non è l'ambiente perfetto e altro ancora verranno mandati tutti al macero? E poi ammettiamo che il nuovo docente venga preso il tutto è legato ai famigerati Piani Triennali dell'Offerta Formativa ( P T O F ) secondo i quali allo scadere il preside potrebbe anche non confermarli, ovvero dichiararli in stato di esubero o non più funzionali alle esigenze della scuola in cui ha prestato servizio fino ad allora.A quel punto si prospetteranno l'amara destinazione di finire nei famigerati "ambiti territoriali" una sorta di calderone da cui i presidi e gli Uffici Scolastici Territoriali andranno ad attingere il personale di cui hanno bisogno come se fosse un "mercato delle vacche". A cui si deve aggiungere la controversia questione della "premialità" dei "più meritevoli" tra i docenti, in base a meccanismi o a criteri fissati dai "comitati di valutazione", che non prenderanno in considerazione il valore dell'insegnamento svolto in classe, nella misura in cui esalteranno e privilegeranno ben altri valori ed altre prerogative, per lo più funzionali alla politica promossa dal preside. Quindi altro che efficientismo, meritocrazia ed altre simili baggianate che sono solo fiabe per bambini. Pertanto si potrà verificare che anche nella scuola entrerà il clientelismo, l'affarismo, la corruzione, il malaffare i favoritismi e l'assistenzialismo. Alla faccia della "Buona scuola"!!! Dunque che fare?

E' il quesito che mette in difficoltà gli insegnati di nuova generazione. Tutte le lotte fatte ed ottenute andranno a farsi friggere. Ci sono state manifestazioni, scioperi, proteste e altro. Ma non è servito a nulla. La legge ormai è una realtà i nuovi insegnanti dovranno fare i conti con la " chiamata diretta dei presidi" che la si fa passare sotto le spoglie neanche tanto mentite di "chiamate per competenze". Il " merito" è un nome sostitutivo con cui verranno premiati, in generale, i servi e i leccapiedi. Ai giovani si consiglia di restare vigili nei collegi dei docenti.Di andare preparati ogni volta che si discutono i vari punti all'ordine del giorno. Pronti a reagire, magari creando un fronte unico e compatto. Lo so che è difficile. Loro ci giocano su questo. Vi è l'assenza di coesione interna, di solidarietà  corporativa. Nelle alte sfere del potere lo sanno. Come lo sano i presidi che su tale punto debole insisteranno tanto. Hanno il coltello dalla parte del manico. Sanno che potranno dividere facilmente i docenti, innescando contese miserabili, litigi come quelli tra i capponi di Renzo ( o  RENZI ) nei Promessi Sposi. Basta ventilare premi di pochi spiccioli in più e...viaaaa . Questo assoluto potere ai dirigenti scolatici creerà, come qualcuno dell'informazione l'ha definita, una "prostituzione scolastica" in senso lato. In alcune proteste fatte ultimamente davanti al Ministero della Pubblica Istruzione ha portato un cartello con la scritta "Renzi non temere...a ottobre o novembre torneremo per votare al referendum ". Lì faremo i conti sulla buona scuola. Una " riforma" voluta da un politico che si dichiara di Sinistra ma che  non lo è.

Prof. Antonio ( Nino) Gambuto, responsabile politico della lista civica "Rinascita cittadina".

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