06 febbraio 2018 11:30 Sociale di Redazione

Per l'annata agraria 2016/17 si è avuto un incremento di 4,50 Euro al quintale

Produzione cereali dell’annata agraria 2016/2017

DEFINITO IL PREZZO DI VENDITA

 

Con determinazione del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Agricolo n.14 del 2 febbraio, è stato stabilito il prezzo definitivo di vendita del grano prodotto nella scorsa annata agraria e raccolto a giugno 2017. Quale ultima mercuriale per la determinazione del prezzo finale, quindi, è stata scelta quella di mercoledì 31 gennaio 2018.

Rispetto agli anni precedenti, è stato adottato un diverso sistema di fissazione del prezzo finale di vendita: fino al 2016, infatti, veniva considerata la media di tre mercuriali pubblicate dalla CCIAA di Foggia, vale a dire quelle riferite alla settimana scelta dall’ASP, le mercuriali pubblicate nella settimana precedente, e quelle pubblicate nella settimana successiva.

Per l’annata agraria 2016/2017, e quindi per il raccolto fatto a giugno 2017, invece si è deciso di modificare alcune condizioni del bando di gara per la vendita dei cereali prodotti dall’ASP Zaccagnino. I cambiamenti sono scaturiti da un incontro pubblico e una tavola rotonda svolta il 19 aprile 2017, in cui sono state affrontate le problematiche del mercato del grano con le organizzazioni agricole territoriali e gli imprenditori del settore. Tra le modifiche apportate, una tra le più importanti riguardava proprio il sistema di fissazione del prezzo di vendita, allo scopo di porre al riparo dalle forti oscillazioni del mercato del grano – sempre più influenzato da fattori internazionali – sia l’ASP venditrice che i possibili acquirenti (che altrimenti, se le condizioni fossero state “fuori mercato”, non avrebbero avuto interesse a partecipare all’asta pubblica). Per questa ragione è stato scelto il sistema della media di tutte le mercuriali, sempre pubblicate dalla CCIAA di Foggia, a partire dalla settimana della prima consegna del prodotto (quindi giugno 2017) fino a quella scelta dall’ASP.

Grazie al nuovo sistema, rispetto al 2016 il prezzo finale di vendita del grano ha avuto un incremento di circa 4,50 euro a quintale mediamente, confermando quindi che la scelta fatta è stata molto positiva, avendo consentito un ricavo unitario per quintale di circa il 20% in più di quello della precedente annata agraria. Vogliamo ringraziare le aziende che hanno partecipato all’asta indetta dalla ASP e, in particolare, la ditta Molino Casillo SpA di Corato, che ha dato fiducia alla capacità produttiva della Zaccagnino, migliorando ulteriormente la propria offerta dopo la prima seduta di gara.

Tuttavia avvertiamo la necessità di sviluppare ancora le procedure di gara, in quanto la mancata adesione ufficiale ad un contratto di filiera per la semina del 2016 (anno in cui si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’A.S.P.) e quindi per il raccolto del 2017, non ha consentito di poter valorizzare maggiormente gli oltre 9000 quintali di grano duro di qualità, che hanno fatto registrare un grado proteico superiore a 16.

Siamo convinti che la produzione in atto per l’a.a. 2017/2018 non potrà che confermare i dati qualitativi già avuti lo scorso anno e per questo il nuovo bando relativo al grano duro, da raccogliere a giugno 2018, introdurrà l’adesione ad una filiera: invitiamo per questo tutte le aziende interessate ed inserite in “filiere” a partecipare alla prossima asta.

In questo modo, infatti, pensiamo di poter raggiungere il duplice obiettivo di valorizzare la produzione dell’ASP Zaccagnino, con rendimenti economici ancora migliori, e di consolidare le filiere con grano italiano al 100%, a tutela della produzione nazionale e in particolare dei prodotti della nostra terra.

La Presidente Patrizia Lusi

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