03 aprile 2017 20:00 Attualità di Antonio D'Apote

La notizia di una terza bomba ai danni di una rivendita di tabacchi fa davvero tanta rabbia a chi vive onestamente e lavora sodo per portare a casa un pezzo di pane per la propria famiglia. 

Le vittime di questi episodi sono d’esempio per tanti, rappresentano bene la dedizione al lavoro e al proprio paese, la voglia di resistere e di restare di tanti giovani. Piccoli imprenditori, cavalieri del lavoro che non conoscono ferie o pause e tirano avanti nonostante le difficoltà economiche e l’elevata pressione fiscale. 

Oltre a loro, il pensiero va a tutti gli altri che finora hanno denunciato e combattuto, a chi ha deciso di investire a San Nicandro, a chi il tabacchino lo sta aprendo in questi giorni. La cosa più bella è vedere le serrande aperte il giorno dopo e sentire viva la voglia di non arrendersi. Conosco personalmente i due Michele, un po’ meno Marco, persone stupende, persone perbene, amici e compaesani che meritano la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, e che dai oggi sono diventati il simbolo della San Nicandro che vuole guardare avanti al futuro con fiducia. 

Invito gli amici commercianti a non mollare e a non cedere alla paura, a denunciare e a collaborare con le forze dell’ordine… e tutta la popolazione onesta a far sentire la propria solidarietà comprando più i prodotti dai suddetti commercianti. 

Speriamo che i delinquenti vengano arrestati il più presto possibile, che si ritorni ad un clima di serenità e che finisca la spirale di violenza, furti e tangenti che attanaglia la nostra bella cittadina.

Si dice che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce… non permettiamo a nessuno di toglierci la speranza e infangare il nome della nostra bella cittadina. 

 

Antonio D’Apote

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