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Il Pdl verso le amministrative 2011

Confronto tra iscritti e simpatizzanti: luci ed ombre di un partito

Opinioni a confronto, questo lo scopo della conferenza delP.d.L.sannicandrese svoltasi il 19 luglio presso Palazzo Fioritto. Un modo "democratico" per rendere di dominio pubblico le luci e le ombre che stanno portando il partito di punta del centro destra alleelezioni amministrative del 2011.

Ad aprire la conferenza è stato ilcoordinatore Gianmario Zaccagninoche ha ringraziato i presenti, in particolar modo i coordinatori provinciali del PdLG. MazzoneeA. Chieffointervenuti all’assemblea. Il coordinatore cittadino ha poi riepilogato tutti gli incontri del partito sul dialogo instaurato con le varie forze politiche della città, al fine di arrivare a una coalizione che condivida percorsi, metodi e idee per le prossime amministrative 2011.

Molti sono stati gli interventi tra i partecipanti all'assemblea. «A mio parere, è sbagliato che arrivino scelte da fuori del partito se non piacciono allo stesso, o meglio imposte dall’alto – ha subito commentatoGiovanni Villani– Credo che la realtà locale sia conosciuta meglio da noi, che viviamo sul posto e non da voi (riferendosi ai coordinatori provinciali, ndr) che siete a Foggia e non conoscete la nostra realtà. Noi dovremmo prendere il vostro parere come un suggerimento e non come una imposizione».

Chiede poi la parolaCostantino Ciavarella: «Per vincere abbiamo bisogno di essere uniti, è importante marciare all’unisono, non possiamo dividere il centro destra, perché divisi non si va avanti. Ora ci ritroviamo con undictat. Ora cosa si fa? Andiamo contro la nostra identità? Se non sarà possibile ci venga spiegato almeno il perché». Anche altri hanno sottolineano più volte che il partito ha più di un potenziale candidato sindaco, i quali non hanno nulla da invidiare agli altri partiti, senza però che nessun nome, per ora, venga fuori.

Dopo un breve preambolo della storia politica degli ultimi anniVincenzo D’Antuonoha affermato che «nel 2005 tentavamo di fare una grande coalizione ed invece non si è fatto nulla. Nel 2006 abbiamo avuto la fortuna di trovare in extremis una persona stimata, nonché mio amico, il dottor Ciavarella. Le scorse elezioni ha vinto Costantino Squeo perché Ciavarella aveva sulle spalle un grosso macigno" – ha continuato D'Antuono riferendosi chiaramente a Marinacci – Oggi però se siamo uniti possiamo vincere».

In conclusione della conferenza è intervenuto il coordinatore provinciale del partitoGabriele Mazzone, che ha denileato in maniera quantomai chiara la linea della direzione provinciale del partito: «E' difficile governare questo partito perché ognuno di noi viene da una storia politica diversa. La responsabilità di questa amministrazione è grande ed è legata all’immobilismo.

Noi vogliamo evitare di arrivare negli ultimi giorni senza un candidato sindaco – ha poi continuato Mazzone – Riteniamo che se non c’è una vasta aggregazione, qui a San Nicandro non arriviamo da nessuna parte e governerà sempre il centro sinistra. Io personalmente ho chiesto a Costantino Ciavarella di sacrificarsi e farsi da parte in questa tornata elettorale».

Dichiarazione, quest'ultima, che ha acceso gli umori dei presenti facendo presagire ciò che Mazzone ha poi detto a chiare lettere: «Io credo nella candidatura diNicandro Marinacci– ha concluso Mazzone – e lo vedo un uomo vincente: questa è la convinzione dei vertici provinciali».

Non sono mancati momenti di tensione all'ultima affermazione di Mazzone che ha fatto un nome che molti, proprio all'interno del PdL non avrebbero mai voluto sentire. Un messaggio chiaro, dunque, quello di Gabriele Mazzone, che ha chiesto chiaramente alla dirigenza locale del partito di farsi da parte, perchè le decisioni spettano a Foggia.

Matteo Ciavarella