Un’organizzazione estesa tra Abruzzo, Molise e Puglia per lucrare sugli indennizzi delle compagnie
Avrebbero truffato decine dicompagnie di assicurazione, italiane e straniere, simulandoincidentimai avvenuti o modificandone le reali dinamiche, con l'aiuto di meccanici efalsi testimoni. Nei guai seri potrebbero finire alcuni professionisti, tra cuimediciedavvocati. E' quanto si apprende dal quotidianoL'Attacco, in un servizio di Giuseppe Ciccomascolo apparso venerdì scorso sulla prima pagina del giornale foggiano.
Leindaginisono partite da alcuni esposti e ad indagare è laPolizia di Vasto, pronta a tornare traTermoli,Guglionesi,LesinaeSan Nicandro Garganicoper notificare altriavvisi di garanziaoltre a quelli, a quanto pare, già emessi. I legali coinvolti, di cui almeno due di San Nicandro, avrebbero ottenuto un gran numero di incarichi per seguire le pratiche inerentiincidenti stradaliin quanto era cosa risaputa che “vai da quello e prendi sicuramente soldi”.
Chi partecipava alla presunta truffa ai danni delle compagnie di assicurazioni, figurava come guidatore o trasportato in un’auto che poi risultava essersi scontrata con un’altra vettura, quasi sempre nella stessa località. Se l’incidente era reale, i legali in questione modificavano la descrizione della dinamica (dato che anche il titolare dell’altro veicolo coinvolto sapeva) per ottenere un rimborso dalla compagnia assicurativa. Se invece lo scontro non aveva mai avuto luogo, veniva inventato di sana pianta e così si poteva organizzare più facilmente ilraggiroalle compagnie.
Il tutto con la collaborazione di alcuni meccanici, specializzati nel modificare i veicoli prima dell'arrivo dei periti assicurativi, sostituendo i pezzi da "incidentare" con altri provenienti da altre auto. Non è chiaro quanti siano i medici coinvolti, invece: al momento ne figurerebbe uno solo, che avrebbe emesso certificati falsi in favore di presunte vittime, al fine di chiedere unindennizzo maggiorealle compagnie. Tra i presunti testimoni, infine, persone inspiegabilmente coinvolte in più incidenti e ragazzi probabilmente mai entrati in una macchina.
Un giro che colpisce diversi soggetti della società civile e professionale di Lesina e San Nicandro Garganico – che tra le altre cose, rischierebbero laradiazionedefinitiva dai rispettivialbi professionali– e che pare possa espandersi a macchia d’olio. Ora, si aspetta solo di sapere quando si chiuderanno le indagini.





