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Il “De Rogatis-Fioritto” sul “Treno della Memoria 2025”

Un viaggio per non dimenticare

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del iISS De Rogatis Fioritto

 

“Dopo aver visitato Auschwitz con il Treno della Memoria, nulla mi sembra più come prima”.Questa è la riflessione più condivisa tra le 13 studentesse dell’I.I.S.S. “De Rogatis-Fioritto”che hanno partecipato alla 20ª edizione delprogettoTreno della Memoria, organizzato dall’omonima associazione. Non una semplice gita scolastica, ma unintenso percorso formativo e culturale, mirato apromuovere la memoria storicae il senso di responsabilità collettiva.

 

Il progetto si è articolato in tre fasi principali:

1.Percorso di formazione iniziale:le alunne, guidate dalla prof.ssa Lucia Tantalo, insegnante referente del progetto, coadiuvata dalla prof.ssa Maria Pia Lapescara, hanno partecipato a incontri sia online sia in presenza a Bari, culminati in un’attività di gruppo con studenti di altre scuole.

2.Il viaggio a Cracovia (16-23 gennaio):una settimana ricca di tappe significative, tra cui la visita alghetto ebraico, allafabbrica di Schindler, al campo di transito diPlaszowe, naturalmente, ai campi di sterminio diAuschwitz-Birkenau. Questi luoghi, simboli dell’orrore dell’Olocausto, sono stati il fulcro di intense attività educative e commemorative.

3.Attività di restituzione:attualmente in corso, questa fase prevede momenti di rielaborazione collettiva rivolti alla comunità scolastica e alla cittadinanza, con l’obiettivo di condividere le esperienze e le riflessioni maturate durante il viaggio.

 

Momenti di commemorazione e riflessione

Un momento particolarmente toccante si è svolto all’interno delcampo di Birkenau, dove ogni partecipante ha scelto un nome tra quelli letti al campo-museo di Auschwitz. Quel nome è stato pronunciato solennemente, seguito dalle parole“Io ti ricordo”, mentre veniva accesa una candela in memoria di ogni vittima.

Ciascun gruppo educativo, inoltre, composto da circa 40 alunni di scuole diverse, è stato affiancato da due educatori esperti che hanno coordinato le attività e i momenti di riflessione.

L’intera settimana ha visto i momenti salienti del viaggio scanditi darappresentazioni teatrali itineranti e lettureche raccontavano frammenti di vite spezzate, riuscendo a rendere il processo di immedesimazione ancora più immersivo e toccante.

 

L’assemblea finale a Cracovia

Il rientro in Italia è stato preceduto da una grandeassemblea plenaria a Cracoviadi tutti i gruppi che hanno preso parte al progetto in quelle stesse date, 473 alunni in totale.

Durante questo momento collettivo si sono rielaborate le esperienze vissute e con esse si sono ancor più cementati i legami e le amicizie nate.

 

Imparare dal passato per costruire il futuro

Recarsi ad Auschwitz e nei luoghi in cui l’umanità ha smarrito sé stessa nell’abominio dell’Olocausto significa non dimenticare ciò che l’uomo è stato capace di fare, nel cuore dell’Europa, ottant’anni fa, ma anche interrogarsi, imparare a riconoscere le tracce dell’odio e dell’indifferenza presenti nella realtà odierna per contrastarle con un impegno che riguarda ciascuno nel proprio vissuto quotidiano. Come scrive Primo Levi: “È accaduto, quindi potrebbe accadere di nuovo”.