La prima iniziativa pubblica si terrà il 20 febbraio
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa
Si è costituito a San Nicandro Garganico il Comitato Referendario per il NO al referendum sulla giustizia in programma nei giorni22 e 23 marzo. Il Comitato nasce per informare in modo puntuale e trasparente le cittadine e i cittadini sui contenuti della riforma e sui gravi rischi che essa comporta per l’equilibrio costituzionale e per le garanzie democratiche.
La prima riunione del Comitato si è tenutalunedì 9 febbraio alle ore 19.00 presso la sede delPartito Democratico in piazza Enzo Fioritto, circolo “Enrico Berlinguer”.
All’incontro erano presenti, con i loro rappresentanti, le seguenti associazioni, movimenti e partiti:
- ANPI
- CGIL
- Giovani Democratici
- Legambiente
- Partito Democratico
- SPI-CGIL
Il Comitato Referendario invita a votareNO perché la riforma della giustizia oggetto del referendum introduce cambiamenti strutturali che rischiano di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Laseparazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti altera l’attuale assetto costituzionale e avvicina il pubblico ministero all’esecutivo, indebolendone il ruolo di garante della legalità.
La creazione didue distinti Consigli Superiori della Magistratura rappresenta un ulteriore elemento di frammentazione del governo autonomo della magistratura. Questa scelta non risponde a reali esigenze di efficienza, ma espone l’ordine giudiziario a un maggiore rischio di interferenze politiche, riducendo le tutele previste dalla Costituzione.
Particolarmente grave è l’istituzione di una cosiddetta “Alta Corte Disciplinare”, un nuovo organo separato dal CSM, chiamato a giudicare i procedimenti disciplinari dei magistrati.
Secondo il Comitato, tale organismo rappresenta un pericoloso strumento di controllo esterno sulla magistratura, capace di condizionare l’operato dei giudici e dei pubblici ministeri attraverso il rischio di sanzioni disciplinari.
Ulteriori criticità emergono dalla previsione del sorteggio per la selezione dei componenti togati del CSM. Questo meccanismo, presentato come strumento di contrasto alle correnti, rischia in realtà di indebolire la rappresentanza e la competenza all’interno dell’organo di autogoverno, sostituendo la responsabilità democratica con una logica casuale.
Nel loro insieme, queste misure non affrontano i problemi reali della giustizia italiana, come la lentezza dei processi e la carenza di personale, ma incidono negativamente sui principi diequilibrio tra i poteri dello Stato e di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Per questo il Comitato ritiene la riforma sbagliata e pericolosa per lo Stato di diritto.
La prima iniziativa pubblica del Comitato Referendario si terrà venerdì 20 febbraio alle ore 18.30.
Il Comitato promuoverà inoltrebanchetti informativi emomenti di confronto pubblico sul territorio, per favorire una partecipazione ampia, consapevole e informata dei cittadini a questa importantissima consultazione elettorale.
San Nicandro Garganico, 10 febbraio 2026
IL COMITATO REFERENDARIO PER IL NO SAN NICANDRO GARGANICO





