La band sannicandrese protagonista della prestigiosa kermesse
CARPINO – Piazza stracolma, applausi a scena aperta e il suono antico del Gargano che si è mescolato alle voci di tutta la Capitanata. Lo scorso 7 agosto
“La Matracatroppa”, il gruppo popolare di San Nicandro Garganico, è salita sul palco del Carpino in Folk chiamata a rappresentare la propria comunità nell’ambito della rassegna dedicata alla musica popolare e alla world music.
Un riconoscimento importante, arrivato quasi al culmine di una stagione estiva intensa che ha visto i ragazzi protagonisti in diversi paesi del Gargano e della Capitanata, e che per il gruppo rappresenta un vero traguardo.
“Siamo stati onorati di rappresentare la nostra terra e le nostre radici, con alcune delle canzoni della nostra tradizione, al Carpino in folk” raccontano i componenti de La Matracatroppa.
“Il cuore del nostro progetto è la contaminazione e il dialogo fra differenti generi, e portare in scena il frutto di mesi e mesi di prove, ricerche, sacrifici, è un bellissimo traguardo”.
E di ricerca e studio si parla davvero. Il repertorio proposto a Carpino ha saputo tenere insieme la memoria e la sperimentazione. Il filo conduttore è stato proprio quello dichiarato dal gruppo: unire culture e suoni.
Emblematico in questo senso l’incontro tra le sonorità della pizzica salentina e
“p’ndill P’ndill P’ndoff’la” e “La Via d la Funtanella” due dei canti
più antichi e rappresentativi della tradizione garganica, tramandati oralmente per generazioni e riportati alla luce dal lavoro di ricerca sul campo degli ultimi decenni.
Sul palco di Carpino, davanti a un pubblico attento e caloroso, la formazione al completo ha dato vita a un concerto che ha saputo emozionare.
A comporre La Matracatroppa ci sono:
Antonio Murano e Pasquale Caruso alle chitarre, Camilla Mastrosimone e Emanuela Carnevale alle voci, con quest’ultima anche al tamburo a cornice, Leonardo Russo al mandolino e alla voce, Gino Maselli al basso, Chiara Lombardi al violoncello, Adriana Caruso al violino e Giuseppe Di Paola alla fisarmonica.
Al corpo di ballo Alyssa Pia Murano e Vincenzo Rendina. Un organico ricco e ben amalgamato, capace di restituire la complessità degli arrangiamenti e la forza dell’energia dal vivo.
Per il gruppo sanicandrese quella di Carpino non è stata una data come le altre. È arrivata al termine di un tour estivo che li ha portati a calcare i palchi di diverse piazze del territorio, portando avanti con coerenza il proprio lavoro di valorizzazione del patrimonio musicale popolare. Una stagione “piena ed importante”, come la definiscono loro stessi, fatta di incontri, prove, viaggi e soprattutto di confronto con altre realtà musicali.
Il Carpino in Folk, diretto artisticamente quest’anno dal Maestro Antonio Pizzarelli e giunto alla sua 30° edizione, rappresenta da sempre una vetrina d’eccellenza per chi fa musica di tradizione nel Gargano. Essere chiamati a suonare in quel contesto significa entrare a pieno titolo nel circuito dei gruppi che oggi tengono viva e innovano la cultura popolare della zona.
Per La Matracatroppa l’obiettivo resta chiaro: continuare a far parlare il passato con il linguaggio del presente, senza dimenticare le origini ma aprendosi al dialogo con altri mondi sonori.
E la piazza di Carpino, quella sera, ha risposto presente. Una conferma che la musica popolare, quando è vissuta con passione e ricerca, sa ancora unire, emozionare e raccontare chi siamo.