Naufragio in mare ieri sera al largo di Torre Mileto

Il gruppo nautico Torre Mileto salva 5 persone

Ancora una volta il Gruppo Nautico Torre Mileto fa parlare di se, sempre in modo più eclatante. Ieri sera, 18 ottobre, l’imbarcazione Fly 33 del nostro direttore Tecnico Domenico Notaro, unitamente agli altri membri dì equipaggio , Luigi Lombardi (segretario) e i soci Antonio Cacchione e Antonio Impagnatiello, traevano in salvo da un naufragio ,al largo della nostra costa, 5 persone tra cui 2 bambini.

La comitiva usciva per una battuta di pesca e al calare della sera facevano rientro verso il molo di Capoiale quando, per motivi ancora da accertare, a circa 1 miglio dalla costa l’imbarcazione, un natante di 5 metri, si rovesciava, catapultando in mare l’intero equipaggio, per poi andare a picco in pochi secondi.

Dopo circa due ore si accingeva a far rientro anche il Fly 33, quando per un piccolo inconveniente tecnico, ritardava l’accensione dei motori, ed è stato in quel momento che Antonio Cacchione, udiva delle flebili richieste di aiuto provenienti in lontananza, nel buio della sera, in mare aperto.

In poco tempo recuperavano 4 naufraghi tra cui i due bambini, mancava il quinto, ormai dato per disperso, in quanto era l’unico che non sapesse nuotare, e dopo due ore in mare a temperature non più estive, si cominciavano a perdere le speranze, quando riuscivano miracolosamente a rintracciare anche il quinto naufrago, ormai al limite quasi in ipotermia, portato in salvo da Luigi Lombardi, tuffatosi un acqua per il recupero.

Il Fly 33 faceva velocemente rientro nel porto canale di Capoiale, dove ad attenderli c’era un’ambulanza, e personale della Capitaneria di Porto, allertati in precedenza dal capitano Domenico Notaro nel lanciare il "May Day".

Un plauso ai nostri membri del Gruppo Nautico Torre Mileto, che anche nello sprezzo del pericolo hanno saputo agire con professionalità e coraggio, dal comandante Notaro, che ha saputo gestire la situazione e manovrare nel buio più totale, in mare aperto, ad Antonio Cacchione che è stato in quell’occasione “il radar umano” a sentire la richiesta di soccorso e guidarli sul posto, ad Antonio Impagnatiello, valido meccanico, che ha fatto ripartire il Fly e accomodare il guasto dell’ancora, a Luigi Lombardi, che con coraggio si è tuffato al buio in mare per recuperare l’ultimo naufrago.

Qualcuno alla fine ha parlato di miracolo. Sicuramente qualcosa di miracoloso è accaduto. Quest’anno il Fly 33 ha trasportato la statua della Madonna del Monte Devio in processione per via mare, la stessa imbarcazione questa sera salvava 5 vite umane, rimaste in acqua per circa due ore. Io credo che la Vergine Santissima ha voluto donare un miracolo per la fede e la spiritualità espressa in quell’evento questa estate, dando la forza ai cinque bisognosi e il coraggio ai 4 valorosi per portare a termine una giornata che poteva concludersi nel peggiore dei modi.

Il Vice Presidente del "Gruppo Natuco Torre Mileto" Franco Cirelli

(Immagine di repertorio)

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