Un nuovo strumento della RAN, gestito dal Dipartimento della Protezione Civile, è attivo dal 22 per monitorare l'attività sismica, con un'attenzione particolare anche ai terremoti provenienti dal mare Adriatico.
Il 22 luglio, la rete di monitoraggio sismico italiana si è arricchita di un nuovo presidio strategico. A Torre Mileto, all'interno della torre aragonese, è stato infatti installato un nuovo dispositivo utile per lo studio della sismicità. Un'operazione resa possibile grazie all'arrivo di un team del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile giunto direttamente da Roma, preceduto da sopralluoghi preliminari nelle settimane scorse e seguito direttamente dal Sindaco, che ha tenuto gli incontri istituzionali di coordinamento.
La località garganica non è stata scelta a caso: la sua posizione è ideale per intercettare e studiare meglio i sismi provenienti dal mare Adriatico, andando così a rafforzare la copertura sismica e la sicurezza di un'area già presidiata nel Comune di San Nicandro Garganico da altre due postazioni della RAN.
Una risorsa strategica in tempo reale
La Rete Accelerometrica Nazionale conta oggi circa 730 stazioni distribuite su tutto il territorio italiano. Il sistema acquisisce ed elabora i dati sismici in tempo reale, rendendoli subito disponibili sul portale ufficiale ran.protezionecivile.it.
Si tratta di un'infrastruttura fondamentale e di grande valore strategico, essenziale non solo per le attività di prevenzione e mitigazione del rischio sismico a lungo termine, ma anche per garantire una risposta tempestiva ed efficiente del sistema di protezione civile in caso di emergenza.