Cambio ora 2026: domenica 29 marzo torna l'ora legale

Lancette in avanti di un'ora nella notte tra sabato e domenica.

Lancette in avanti di un'ora nella notte tra sabato e domenica. Perderemo un’ora di sonno, ma guadagneremo sessanta minuti di luce naturale in più ogni sera. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Puntuale come ogni primavera, torna l’appuntamento con l’ora legale. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, dovremo ufficialmente salutare l’ora solare per far posto a un regime orario che ci accompagnerà per i prossimi sette mesi.

Quando spostare le lancette? Il passaggio avverrà nel cuore della notte: precisamente alle 2:00 del mattino, quando dovremo spostare le lancette degli orologi un'ora avanti, facendole saltare direttamente alle 3:00.

Se da un lato questo significa dormire un'ora in meno per una notte, dall'altro l'effetto immediato sarà un allungamento percettibile delle giornate, con il sole che tramonterà un'ora più tardi, regalandoci pomeriggi più luminosi e un risparmio energetico non indifferente.

Perché lo facciamo? I vantaggi energetici. Il motivo principale dietro questa convenzione, introdotta per la prima volta in Italia nel 1916, è il risparmio energetico. Spostando la luce solare nelle ore pomeridiane e serali, si riduce drasticamente il consumo di energia elettrica per l'illuminazione artificiale.

Secondo i dati storici di Terna (la società che gestisce la rete elettrica nazionale), il passaggio all'ora legale permette di risparmiare centinaia di milioni di kilowattora ogni anno, traducendosi in un minor impatto ambientale e in bollette leggermente più leggere per la collettività.

Effetti sul corpo: il “mini jet-lag”. Nonostante i benefici, il cambio d'ora può causare piccoli fastidi al nostro orologio biologico. Molti avvertono una sensazione simile al jet-lag: stanchezza, irritabilità o difficoltà di concentrazione nei primi giorni successivi al cambio. Gli esperti consigliano di:

Anticipare leggermente l'orario della cena il sabato sera. Evitare l'uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi per favorire il rilascio di melatonina. Sfruttare subito la luce del mattino per aiutare il corpo a resettarsi sul nuovo ritmo.

Tecnologia e dispositivi: niente paura per smartphone, tablet e computer: la stragrande maggioranza dei dispositivi digitali connessi a internet effettuerà il cambio automaticamente. Attenzione invece ai vecchi orologi da polso, alle sveglie a molla e agli orologi delle auto o degli elettrodomestici, che richiederanno ancora il classico intervento manuale.

L'ora legale rimarrà in vigore fino alla notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026, quando torneremo nuovamente all'ora solare.

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