L'addio a Francesca, la "Guerriera" di San Nicandro

La comunità si stringe attorno alla famiglia

Ci sono storie che non si vorrebbero mai raccontare. Dopo otto lunghi anni di lotta contro un neuroblastoma al rene sinistro, la piccola Francesca D’Amaro si è spenta a soli 9 anni. 

Il decesso è avvenuto nella notte di martedì 10 febbraio presso l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

La storia di Francesca non è stata solo una cronaca di dolore, ma un incredibile manifesto di solidarietà e amore che ha unito la Capitanata all'Italia intera.

Tutto ebbe inizio nel 2018, quando la vita della famiglia D’Amaro venne stravolta. Francesca, nata sorda e già operata nei primi giorni di vita, si trovò a fronteggiare un tumore aggressivo. Da San Nicandro a Genova, verso il Gaslini, iniziò un calvario fatto di decine di cicli di chemioterapia e momenti drammatici, come un arresto cardiaco di 70 minuti che tenne il mondo col fiato sospeso.

In quel periodo, il papà Alessio, allora disoccupato e schiacciato dal peso dei debiti e delle spese mediche, lanciò un grido d'aiuto. La risposta fu dirompente: una raccolta fondi che superò i 25mila euro, permettendo alla famiglia di restare unita accanto a Francesca durante i lunghi mesi in Liguria. "Per l'amore dei figli si farebbe di tutto", diceva Alessio commosso, sorpreso da una generosità che andava oltre ogni aspettativa.

Oggi quella stessa comunità che ha donato, pregato e sperato, si chiude in un silenzio rispettoso. Il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, ha interpretato il sentimento collettivo con un toccante messaggio diffuso a nome dell'Amministrazione e della cittadinanza.

"Oggi San Nicandro Garganico si raccoglie nel silenzio di questo grande dolore, ricordando Francesca con affetto e partecipazione sincera e stringendosi con rispetto e umanità alla sua famiglia," ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco ha voluto ricordare come la solidarietà nata nel 2018 non sia stata solo un aiuto economico, ma un legame profondo rimasto intatto negli anni, anche grazie alla presenza quotidiana del papà Alessio, oggi autista del trasporto pubblico urbano: "Una vicinanza nata spontaneamente, rafforzata anche dal legame quotidiano della famiglia con la città. Nel 2018 la comunità seppe stringersi attorno a loro con un gesto autentico, lasciando un segno profondo nel cuore di tutti. A loro giungano le più sentite condoglianze e l’abbraccio commosso di tutta la comunità."

Francesca lascia un vuoto incolmabile, ma anche l'esempio di una dignità rara. Nonostante le cure estenuanti, il suo papà la descriveva come una bambina che sapeva ancora "giocare, ridere e mangiare", protetta dalle spalle larghe di una famiglia che non l'ha mai lasciata sola.

Le esequie si terranno mercoledì 11 febbraio, presso la Chiesa del Carmine a San Nicandro Garganico, dove la cittadinanza darà l'ultimo saluto alla sua piccola, grande guerriera.

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