Arrestato per furto in farmacia e tentato in supermercato

Le accuse si riferiscono a quanto accaduto nella notte del 9 novembre 2025

 

Un 29enne di San Nicandro Garganico è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato e tentato furto. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata del 21 aprile dai militari della Compagnia di San Severo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura.

I fatti della notte di novembre

Le accuse si riferiscono a quanto accaduto nella notte del 9 novembre 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 29enne, insieme a un complice al momento non identificato, avrebbe prima tentato un furto in un supermercato, danneggiando inferriate e serrande senza riuscire a entrare.

Successivamente i due si sarebbero spostati in una farmacia poco distante, riuscendo ad accedere ai locali dopo aver forzato una saracinesca e una porta in vetro. Una volta all’interno, avrebbero portato via circa 8.500 euro in contanti, causando danni complessivi stimati in circa 30mila euro.

Le indagini dei carabinieri

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotta dai carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico, è partita dalle denunce presentate dai titolari delle attività colpite.

Determinante è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che ha consentito di risalire all’identità dell’indagato. I militari lo avrebbero riconosciuto anche grazie alla conoscenza maturata nel corso delle attività di controllo del territorio.

Già noto alle forze dell’ordine

Il 29enne, già detenuto per altra causa nel carcere di Foggia, era noto alle forze dell’ordine ed era stato arrestato in precedenza in flagranza per un furto ai danni di un negozio di articoli sportivi.

Gli elementi raccolti hanno permesso di contestargli i reati di concorso in furto aggravato e concorso in tentato furto.

Indagini preliminari in corso

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, l’indagato non può essere considerato colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

fonte: L'immediato

 

 

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