Ho letto con attenzione e preoccupazione la lettera aperta del Sig. Luigi Angrisani, edita sul giornale online Civico93 lo scorso 2 luglio. Una serie di giuste e vere segnalazioni, che non solo fanno il paio con analoghi esposti giunti recentemente al mio indirizzo o con le decine di post e commenti che leggo puntualmente sui social ma aggiungono qualche elemento in più a ciò a cui io stesso assisto quasi quotidianamente, soprattutto con il finire della scuola e l'inizio della stagione estiva.
Voglio, pertanto, rassicurare tutti i cittadini che il loro Sindaco è perfettamente a conoscenza di quanto accade sul territorio e che sta facendo tutto quanto in suo potere per affrontare una situazione non facile, che ha assunto proporzioni difficilmente governabili con mezzi ordinari.
A tal proposito, mi preme evidenziare che le affermazioni sottese per cui gli uomini della Polizia Locale non lavorino abbastanza o non si vedano in giro, sono smentite dai numeri, che raccontano invece un'attività continuamente protesa a combattere i "mulini a vento" dell'inciviltà, dell'arroganza e della prepotenza, oppure ad affrontare quasi quotidianamente la maleducazione di chi riceve giustamente sanzioni o, addirittura, di genitori che giustificano le azioni illecite dei figli. Le sanzioni sul Codice della Strada (non solo le soste vietate), i sequestri di ciclomotori, i verbali per abbandono rifiuti, i ritiri di patente, le contravvenzioni per conduzione di animali, gli abusi edilizi, sono solo esempi di attività che sono ritornate ad esserci nel nostro comune dal 2022/2023, dopo che questa Amministrazione ha riportato l'organico dei nostri Vigili da sole tre a ben otto unità, con un ulteriore aumento in previsione per l'anno corrente.
Lo stesso dicasi dei numeri e degli atti prodotti dalle altre forze di polizia presenti sul territorio (Carabinieri,Carabinieri Forestali e Parchi, Guardia di Finanza), ai quali poi competono comunque maggiori attività di polizia giudiziaria, in un comune piuttosto attivo da questo punto di vista.
La situazione generale, che desta preoccupazioni anche in prospettiva più ampia e, quindi, al di là del momentaneo disagio, oltre ad essere oggetto di continuo confronto con le forze dell'ordine, è stata da me dettagliatamente relazionata al Prefetto, al Questore e ai Comandanti provinciali delle forze di polizia in una nota dello scorso giugno, come ho usato sempre fare in parecchie occasioni, sin da quando ci siamo insediati nel 2021, essendo lo scrivente per formazione personale sostanzialmente intransigente sulla sicurezza e sull'orddine pubblico.
Le medesime doglianze sono state da me esposte anche in sede del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi a Manfredonia lo scorso 25 giugno, dove anche altri colleghi Sindaci del Gargano hanno purtroppo rappresentato situazioni analoghe, se non peggiori. Come tutti loro,anche io mi aspetto risposte puntuali da parte dei vertici istituzionali di Capitanata e di Roma, sperando che questo Governo comprenda bene che in provincia di Foggia, dove le inadeguatezze numeriche di uomini e mezzi sono continuamente impegnate su rapine, omicidi, traffici di droga e attività antimafia, è in atto una guerra contro lo Stato e che le guerre si combattono con uomini e mezzi.
Concludo rassicurando che anche la segnalazione del Sig. Angrisani, come le altre pervenutemi, sono state inoltrate ai vertici provinciali e saranno ulteriore oggetto di confronto, da parte mia, con le locali forze di polizia, nei prossimi giorni.
Ma per ottenere efficacia di azione, occorre che i problemi siano chiamati per nome e non si sposti l'attenzione su altro per giustificare non si sa cosa: le difficoltà in tema di ordine pubblico, ad esempio, sono causate non dalle forze dell'ordine che non intervengono ma innanzitutto da chi le compie! Che il ruolo educativo, in ogni società, parta dalla famiglia, poi passi per la scuola e infine per le tutte istituzioni (comprese quelle comunali), è una definizione che ha sempre messo d'accordo i sociologi ed educatori di tutti i tempi e di tutte le culture: ma occorre che nessuno si sottragga al suo ruolo.
Resto convinto che ci sia tanto da lavorare per mitigare le macerie economiche, sociali e culturali frutto di decenni di disattenzioni verso questa terra: solo avendo più fiducia, unione di intenti e determinazione, riusciremo a fare sempre più passi in avanti.
Matteo Vocale - Sindaco