Finto vescovo celebra Messa a San Nicandro

L'accaduto lo scorso 22 marzo presso la parrocchia Santa Maria delle Grazie

Apprendiamo e riportiamo dal sito messainlatino.it, un importante, quanto grave, avvenimento nella Parrocchia locale di Santa Maria delle Grazie, nota anche come Convento.

Stando a quanto riporta il sito, che pare molto informato sui fatti, sarebbe stata celebrata una Messa nella serata del 22 marzo da un "falso vescovo" appartenente ad una sedicente “Chiesa Cristiana Ecumenica” facente parte del “Patriarcato Episcopale autonome D’Europa”.

Riportiamo nella sua forma integrale, senza entrarne nel merito, l'articolo di messainlatino.it.

«Riportiamo una segnalazione di un grave fatto che se confermato, sarebbe inaudito e avrebbe recato grave offesa a Dio e danno ai fedeli. 

Nella chiesa cattolica di S. Maria delle Grazie a S. Nicandro Garganico (Puglia) sarebbe stato commesso un attentato all'Eucarestia da parte di un sedicente vescovo, appartenente ad una semplice associazione soprannominata "Prelatura Episcopale autonoma d'Europa" costituita in Italia tramite statuto.  Pur non avendo scopi politici, si prefigge scopi e caratteri propriamente religiosi, e la si può certamente definire come setta. Una cosa è certa: essa non è un istituto religioso cattolico e i suoi "preti" non sono consacrati. Non riconoscono nemmeno la Chiesa Cattolica, nè la dottrina nè il Papa.

Ma allora... come hanno fatto a "celebrare" Messa (che Messa, quindi, non era) in una Chiesa Cattolica? Chi ha invitato questo fantomatico "vescovo" (con insegne episcopali tipicamente cattoliche, forse per ingannare meglio gli ingnari fedeli?)? Chi ha permesso una simile profanazione di una chiesa cattolica?

Chiediamo conto a chi dovere, e inviamo una mail alla Diocesi: info@diocesisansevero.it Vi faremo sapere di un'eventuale risposta.

E’ accaduto lo scorso 22 marzo 2017, nella suddetta Parrocchia, gestita ancora per via temporanea dai Frati Minori di Puglia e Molise, che da quasi un anno hanno decretato la chiusura del Convento, e consegna della suddetta Parrocchia alla Diocesi, (passaggio non ancora avvenuto); nonostante la comunità dei Frati non esiste più, viene inviato un frate per le celebrazioni e le attività parrocchiali dal vicino convento di San Matteo e Stignano appartenenti all’arcidiocesi di Foggia-Bovino.

Prima di questo episodio, (alcuni mesi fa) i frati tentarono di svuotare il convento portando via, argenterie, statue, quadri, mobili, cucina, ecc… ecc… per smistarli nei vari conventi; e furono bloccati dall’intera popolazione, richiedendo il repentino intervento del Vescovo che riuscì a bloccare il tutto.

Nella serata del 22 marzo 2017, a "celebrare" la Messa, è stato il Gino Collica membro di una setta sedicente “Chiesa Cristiana Ecumenica” facente parte del “Patriarcato Episcopale autonome D’Europa”, accompagnato da una Suora siro ortodossa Hatune Dogan, in cerca di fondi per le missioni, accompagnati da uno dei frati che si occupano della Parrocchia, e ospiti in un loro convento.

Tale setta non è assolutamente riconosciuta dalla Santa Sede, basta fare una piccola ricerca su Internet per scoprire come… i suddetti appartenenti in alcune Diocesi di Italia siano scomunicati e bloccati dai leggittimi Vescovi Cattolici. La suddetta setta… autoproclama e "ordina" propri "sacerdoti" e "Vescovi" in maniera autonoma e ovviamente invalida, e come si leggono in molti articoli http://www.ilcapoluogo.it/2016/04/12/lgbt-film-festival-a-laquila-anche-la-chiesa-in-prima-fila/ tali appartenenti non riconoscono l’autorità del Papa, sono a favore della legge Cirinnà, benedicono unioni civili, sono a favore delle adozioni delle coppie di fatto, ecc… ecc…

Non hanno chiese, o Parrocchie, ma hanno dietro di se una piccola scia di fedeli, e le loro celebrazioni sono svolte in case private, in quanto non gli è concesso fare nulla.

L’essere arrivati a celebrare in una Chiesa, a mettere mani sul Santissimo, e Consacrare, ha qualcosa di gravissimo e di incredibile! Si sa non essendo sacerdoti, quella loro consacrazione non è valida, ma resta pur sempre l’atto di profanazione su un altare consacrato, aver messo mani nel Tabernacolo, e mischiato il Santissimo, con quello fatto da loro.

Del clero locale, nessuno sapeva nulla, sono venuti a conoscenza su alcune domande fatte da fedeli che hanno visto circolare su fb foto di questa Messa da parte di parrocchiani, poi misteriosamente cancellate, soprattutto nel vedere due Vescovi a celebrare, uno con pastorale, croce pettorale, e mitria, l’altro con croce pettorale e mitria.
Capita la gravità dei fatti, prontamente sono stati avvisati i Vescovi del circondario, i quali hanno preso provvedimenti, invitando a non dare nessun tipo di ospitalità; ma sembra che alcuni frati non vogliano ammettere questa cosa, pubblicando e difendendo sulle loro pagine fb, il suddetto prelato.

Per quanto riguarda la Suora invece, sembra che anch’essa non sia un membro della comunità siro ortodossa; la notizia è stata nuovamente diffusa, lo scorso gennaio 2017 https://www.orientecristiano.it/all-news/notizie-generali/12762-siria-il-patriarcato-siro-ortodosso-sconfessa-la-hatune-foundation-non-ci-rappresenta-in-alcun-modo.html

Ora non resta che pregare, e fare un atto di riparazione per il grave atto di profanazione avuto in un luogo di culto cattolico».

Menu