Sotto l’ombrellone, primo giorno

SOTTO L'OMBRELLONE

Primo giorno 

Quest'anno approfittando del generale calo dei prezzi e del notevole aumento dei salari, decidiamo di affittare un ombrellone in un lido (di cui non faccio nome per la privacy) in questa parte del Gargano. Diciamo che si trova tra Foce Skiapparo e foce Varano. Per avere una maggiore visibilità scegliamo uno in prima fila a 2 metri dall'acqua vicino alla postazione del bagnino (un ragazzo sui 25 anni con occhiali rayban made in Cina che non toglie per nessuna ragione al mondo). Ombrellone deriva dal latino ombres e llones che tradotto significa starsene all'ombra per guardare lontano. La vicina di ombrellone è una 50 enne (ma ne dimostra 40 e forse viene da San Severo). Indossa un due pezzi beige a strisce e occhiali da sole stile anni 70. Legge e guarda il cellulare. Guarda il cellulare e legge. Quando appoggia il libro lo mette a faccia in giù per cui non riesco a capire il titolo. Il marito dovrebbe arrivare a momenti. Ma non arriva. Dall'altra parte, sotto l'ombrellone

a destra, un tipo sui 70 ( ma ne dimostra 50 indossa un costume tipo boxer forse griffato). Di origini francesi ma (come ho appreso in seguito) vive sul Gargano dagli anni 70. La moglie dovrebbe arrivare da un momento all'altro. Ma non arriva. Il mare é calmo e qui sulla battigia tira un vento fresco e leggero. Non leggo e ho dimenticato il cellulare a casa. Per cui non mi resta che guardare il passeggio e controllare quello che fanno i miei vicini. Almeno la metà dei bagnanti e delle bagnanti che passano sulla battigia hanno l'aria di chi ha giurato solennemente che da settembre si metterà a dieta. Almeno a dieta intermittente. L'altra metà, la parola dieta non ce l'ha neanche nel vocabolario. Verso le 11 cado in un sonno profondo. Mi sveglio giusto alle 5 di pomeriggio quando dagli altoparlanti della direzione dello stabilimento balneare annunciano che sta per essere servito l'aperitivo gratuito a tutti gli ospiti. L'aperitivo è uno spritz o un gin tonic con un piattino di olive ascolane e contorno di gamberetti cotti al vapore. Tutto buonissimo. L'unico neo è che non puoi chiedere il bis. Intanto contemporaneamente parte la musica con un pezzo di Raffaella Carrà dal titolo Rumore e a seguire uno di Umberto Tozzi dal titolo Gloria . Approfittando del clima generale di euforia, facciamo amicizia con la vicina di San Severo. Il marito non è ancora arrivato. Ma lei non sembra per niente preoccupata.

Menu