Sannicandro mondiale 2: la rivoluzione economica

Sannicandro mondiale 2:

la rivoluzione economica

di Emilio Panizio 

A giudicare dai commenti che si sono letti a margine di SANNICANDRO MONDIALE  pubblicato qui sembrerebbe che la tesi ivi sostenuta abbia riscosso non tanto successo anzi poco. E vabbè. Ci sta. Le opinioni sono opinioni. Le tesi pure. Ma i fatti sono fatti! LUCIO BATTISTI cantava: “tutto succede mentre tutto riposa” Ed è proprio quello che nel silenzio e nel disinteresse generale – e spiace scriverlo pubblicamente anche dell’attuale classe dirigente che amministra la ridente comunità sannicandrese – quello che sta succedendo, dicevo,( certo sotto traccia /certo nell’ombra/ certo mentre tutto sembra immobile/ e su tutto regni una stasi). Ma quello che voglio ribadire è che si tratta di una calma assolutamente apparente !!! La verità è che è’ in atto a) una rivoluzione prima di tutto economica; b) una rivoluzione sociale nella popolazione; c) una rivoluzione culturale che non esiterei a definire c1) una rivoluzione antropologica. In questa prima puntata tratteremo la rivoluzione di cui alla lettera a), rinviando la trattazione delle altre rivoluzioni a puntate successive che chi avrà interesse potrà leggere su questa pagina. LA RIVOLUZIONE ECONOMICA Come si fa a negare che a Sannicandro nel giro di pochi decenni il parco autovetture circolanti è aumentato in maniera esponenziale e si vedono in giro bolidi che costano più di un appartamento ammobiliato? Prima rivoluzione. Come si fa a negare che ad ogni diciottesimo vengono organizzati festeggiamenti con centinaia di invitati che festeggiano fino all’alba nei migliori resort della zona e anche della provincia che i genitori ricorrono al prestito bancario per finanziarli? Come si fa a negare che a Torre Mileto quando viene l’estate ci vuole l’elicottero per quelli come me che vanno a Cala rossa perché praticamente non si passa per le migliaia di persone che accorrono entusiaste da San Marco in Lamis, San Giovanni rotondo, San Severo, Ripalta e Borgo Mezzanone, e mi fermo qui.? Come si fa a negare il fatto che sempre a Torre Mileto ogni anno che passa c’è un nuovo lido che attira una quantità di bagnanti, diurni e notturni, che bisogna assumere un service per la sicurezza? Come mai la catena multinazionale denominata Istambul Kepap ha scelto proprio Sannicandro per aprire uno dei suoi prestigiosi store? Come mai? Come mai, e questa è notizia proprio di questi giorni, Sannicandro ha un frantoio nuovo di pacca inaugurato proprio recentissimamente che ci invidiano da tutte le parti? Eh, come mai? Come mai, e mi fermo qui, ma l’elenco potrebbe essere lungo, l’altrettanto celebre e rinomata catena multinazionale di centri commerciali denominata MD ha scelto proprio Sannicandro per aprire un nuovo store? Infine. Ma avete visto quanti bad ent brek fast sono sbucati come funghi negli ultimi anni nel centro storico e anche più in là verso il rione stazione, zona Cimetta, Vigna di Brenna e ultimamente anche quartiere 2 Pini? E vogliamo parlare delle pizzerie e dei ristoranti? E dei punti vendita door to door? E il fiorentissimo mercato degli asparagi? E vogliamo parlare dei cani come animali affettivi? Ma avete visto quanti cani al guinzaglio girano per le strade del centro? lo sapete quanto costa un cane e quanto costa mantenerlo e anche solo di veterinario? E poi quando vai in ferie devi pagare pure il dog sitter o un cat sitter se avete un gatto (a meno che uno prima di partire per la Grecia non decida di abbandonarlo in autostrada)? Che puoi quando muore, e in genere muore di vecchiaia, perché a Sannicandro c’è l’aria buona, un funerale meno di 2000 più iva euro non spendi? Ma poi? Il mercato delle crociere? Ma lo sapete che non c’è un sannicandrese che non si sia fatta una crociera o almeno che non l’abbia anche solo sognata? E i viaggi organizzati dalle parrocchie? Ne vogliamo parlare? E l’aumento esponenziale di natanti ad uso promiscuo e turistico che si è visto nell’ultimo anno che addirittura sono stati costretti – i proprietari di questi panfili che vanno alle isole tremiti – sono stati costretti a fondare un club nautico, che non so la sede dov’è però mi posso informare? E tutti questi droni che volano sulle case e sulle onde sui boschi e sulle fronde che fanno certe foto che non si sono mai viste prima? Eh? Va bè ma uno dice io il drone mi compro I pezzi su Amazon e poi me li assemblo da solo nel mio garage così risparmio. Ma lo sapete quanti bambini in Madagascar o in Bangladesh vengo sfruttati per realizzare i pezzi del vostro drone? Se questa non è una rivoluzione economica ………. continua

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