Non sventola più quella bandiera

 Anche quest’anno, per le strade, si sente un silenzio particolare: un silenzio che sa di nostalgia, uno di quei silenzi estivi, afosi. Siamo a giugno; le scuole sono chiuse. I bambini e i ragazzi sono pronti a vivere l’ennesima giornata di gioco e divertimento, mentre altri si preparano per la maturità o per recuperare i debiti scolastici. 

Camminando per strada, però, mi accorgo che manca qualcosa. L’odore degli alberi in fiore e il venticello che sa di mare mi riportano indietro nel tempo, a quando ero ragazzo. Girando lo sguardo verso una serranda, il ricordo è immediato: ecco cosa mancava. Il rumore del pallone contro il metallo, le sgridate che ci prendevamo, il baccano di noi ragazzi che urlavamo per un gol, invocando i nomi di Ronaldo, Messi, Totti o Del Piero. Torno a casa e, mentre sento il profumo della pasta che cuoce, accendo il televisore e scorro la notizia dell’inizio del Mondiale 2026. Immerso in questa nostalgia, esco sul balcone. 

Con questo venticello, c’è qualcosa che dovrebbe sventolare più che mai: la bandiera italiana. E invece non sventola più. Non sventola più quel tricolore, mentre i ragazzi in strada giocano a calcio immaginando di essere in uno stadio. Non sventola più da troppi anni. Eppure, ogni tanto, vorrebbe uscire, vorrebbe tornare a prendere il vento, anche solo per un momento — com’è accaduto nel 2016, nel 2021 e nel 2024.

È come se volesse dirci: "Io comunque ci sarò, sto solo progettando un futuro migliore". Un futuro fatto di vittorie e di glorie. Cambierà il vento, e sarà il vento della vittoria. Sta cucendo bene i pezzi che in questi anni si sono staccati e, di conseguenza, sta cercando di cucire anche la voglia di stare insieme, di supportarci, di volerci bene, di sperare: come il verde per la speranza, come il bianco per la purezza, e come il rosso per la forza di non mollare mai. Stiamo costruendo qualcosa di nuovo, che questa volta tornerà a sventolare su tutti i balconi di ogni angolo del mondo, perché siamo italiani! 

La bandiera è fiduciosa di un nuovo cambiamento e di un nuovo inizio; si sta preparando per tornare a sventolare per tutti noi: per i ragazzi preoccupati per l’esame, per sollevare gli animi mentre festeggeremo la sera dopo la partita, per tutti gli italiani all’estero, per tutti i dolori che viviamo, per tutto l’amore che ci mettiamo in ogni singolo istante, per tutte le persone che si sentono sole e che per un mese hanno solo voglia di festeggiare e che si sentiranno meno soli. Sta per tornare la nostra bandiera. Lasciatela lavorare. Forza Azzurri, Forza Italia.

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