Elogio della Libertà

Un caro abbraccio a tutti innanzitutto.

Dopo quasi tre anni, mi ritrovo a scrivere poche righe che spero arrivino nelle case di tutti voi lettori.

In questo periodo storico, dove abbiamo riscoperto che la vera privazione  è la "libertà",  possiamo solo dire che avevamo tutto quando ci sembrava di avere niente. Nel quotidiano, cerchiamo cose, materiali e non, credendo che siano queste "le mete", avvolte raggiungibili e avvolte impossibili, che possano darci la felicità. Dimentichiamo che la felicità si trova in quello che già abbiamo. Semplici "cose" che rendono grande la nostra esistenza. Adesso vogliamo abbracciarci tutti, ma poco tempo fà quanti di questi gesti venivano dati? Credo pochi.

Voglia essere questa, un'esperienza che lasci il segno in ognuno di noi e che ci porti in futuro, spero non lontano, a poter quotidianamente donare, nel nostro piccolo, abbracci, affetto e amore. Poter amare la Vita e la Libertà, per poter volare, poter sognare, senza volere ad ogni costo raggiungere mete lontane e impossibili e vivere felici di cio' che abbiamo. In fondo è questo che ora desideriamo.

Voglio lasciarvi con un ultimo pensiero. La benedizione del viaggiatore irlandese, perchè questa Vita si sà, è un lungo viaggio, piena di irte salite, gioie, difficoltà e nessuno ha mai detto che debba essere facile.

"Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano".

Con affetto...Giuseppe Vocale

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