La vita notturna a San Nicandro

La vita notturna a Sannicandro 

Di Emilio Panizio

L'altra sera, mi sono ritrovato al tavolo riservato di un notissimo e assai frequentato club restaurant del luogo, eravamo tra maschi e femmine circa 7. La conversazione verteva sul FUTURO DELL'ARTE DEL CINEMA DEL TEATRO E DELLA MUSICA nel XXI sec. a San Nicandro Garganico. Ognuno diceva la sua e personalmente non avendo molto da dire sull'argomento me ne stavo ad ascoltare. Le opinioni che mi toccava ascoltare mi sono sembrate anche molto interessanti soprattutto straordinariamente innovative e futuriste direi. Alla fine, giocoforza e, complice l'ottimo rosato di una nota cantina di San Paolo di Civitate, il discorso è caduto sulle cattedrali storiche della cultura pop e dell'industria cinematografica sannicandrese e cioè IL CINE TEATRO F.LLI MASCOLO e IL CINEMA TEATRO ITALIA. La discussione si è incentrata sul futuro della industria cinematografica locale che, come si sa, versa oggi come oggi in uno stato che necessita di una qualche riflessione. A quel punto sono intervenuto: ok, ho detto, dopo aver comprato il Castello, il comune può comprare anche i cinema, ma poi che ce ne facciamo?  Le gentildonne erano tutte d'accordo sul fatto che una volta comprati devono ospitare rassegne cinematografiche monotematiche con una serie di film di karate degli anni 60 70 e 80 con protagonista indiscusso Bruce Lee. I maschi invece proponevano insistentemente una serie di film spaghetti western in particolare quelli di Sergio Leone, con titoli del tipo PER UN PUGNO DI DOLLARI, I! BUONO IL BRUTTO E I! CATTIVO, oppure, che ne so, il TESORO DELLA SIERRA MADRE, o anche È ARRIVATO SARTANA , AMICO, HAI CHIUSO!. Addirittura, quello che era seduto alla mia sinistra e che non stava mai zitto, è arrivato a proporre PAPILLON con Dustin Hoffman e Steve McQueen. A quel punto, si erano fatte le 11 passate e non essendoci unanimità sul futuro della industria cinematografica  sannicandrese abbiamo all'unanimità deliberato di bere tutti un one for road e uscire nella strada completamente deserta  per dileguarci ed essere inghiottiti dalla notte,sannicandrese, come in un film americano degli anni 30. In bianco e nero.

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