LA DOMENICA 12
IL SOGNO DI MATT E UN QUIZ SENZA PREMI
La relazione amorosa tra Matt e Natina andava modificandosi. Lentamente, impercettibilmente ma ineluttabilmente, il loro rapporto si stava affievolendo, come quello di tutti. La vita di provincia, le sere di paese passate in casa a spegnere e ad accendere le luci delle stanze, l’assenza di locali diurni figuriamoci notturni, quella vita diventava giorno dopo giorno, sera dopo sera, sempre più opaca. E così anche il loro amore si colorava di nostalgia e di noia, di cose già fatte e da rifare, di cose già dette e da ridire. E allora ecco che, insidioso come un serpente, subdolo come demone, cominciò ad insinuarsi, nella mente e nel cuore di Matt, un sentimento di patriarcato; un revival da vecchio macho, un maschilismo d’altri tempi. Ed ecco che Matt fece un brutto sogno. Un sogno in cui maltrattava la sua amatissima Natina, con condotte fatte di abusi, non fisici, nemmeno per sogno, ma manipolazioni, gaslighting, umiliazioni e svalutazioni, controlli economici, controlli tecnologici, isolamenti e colpevolizzazioni. Matt fa un sogno terrificante. E quando al mattino. racconta tutto a Natina, la sua amata ha una reazione che lo sconvolge ancora di più e gli urla in faccia: mo ti vado a denunciare per violenza di genere! Ma amò, protesta Matt, è solo un sogno! Non me ne frega niente voi maschi siete tutti così si comincia dai sogni e poi si passa ai fatti! Matt era sconvolto. E allora prese si infilò il giubbotto e uscì di casa, anche se non aveva in testa una meta precisa e le prime gocce di pioggia cominciavano a bagnare le erbe che sbucavano dalla pavimentazione stradale. Ma dove stava andando Matt 1) in chiesa a confessarsi? 2) dai carabinieri per informarli che se fosse andata la sua fidanzata a sporgere querela contro di lui dovevano rifiutarsi ? 3) al bar Impero?.