Dal 16 maggio passato, la Residenza Sanitaria Assistenziale in via del Campo, qui a San Nicandro Garganico - passata ufficialmente sotto la gestione diretta dell’ASL Foggia - è intitolata alla memoria del dott. Pietro Trombetta, medico di medicina generale e uomo di cultura, che si è distinto sul piano professionale e sociale durante il secondo cinquantennio del 1900, costituendo un’importante figura di riferimento per varie generazioni di cittadini. Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Agostino, il personale operante presso la struttura, i vertici della Asl Foggia, le autorità civiche locali e Raffaele Piemontese, Vicepresidente e Assessore alla Sanità della Regione Puglia, nonché un folto pubblico.
Pietro Trombetta, nato a San Marco in Lamis (FG) il 20 aprile 1925, ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza fra il paese nativo e Cagnano Varano; ha frequentato il ginnasio e il Liceo classico presso gli Istituti di Istruzione Superiore “Matteo Tondi” a San Severo e poi “Ruggero Bonghi” a Lucera. Ha seguito tutti i corsi di laurea e superato brillantemente i rispettivi esami presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia a Napoli, tranne l’ultimo (Clinica neurologica) sostenuto presso l’Università di Sassari, dove si laureò il 9 marzo 1953. Nel 1955 frequentò a Fiuggi Fonte il corso di “Medicina dello Sport” e conseguì il diploma di “medico sportivo effettivo”. Dal 1956 iniziò ad esercitare la professione in qualità di medico generico di famiglia: nei primi tre anni a Cagnano Varano, con l’incarico di Ufficiale Sanitario, poi a San Nicandro Garganico, dove ha vissuto stabilmente. È stato socio del locale Circolo Unione, fondato anche da lui nel 1963; dal 1964 al 1966 ne è stato il presidente.
Dal 1969 è stato socio del “Rotary Club” di San Severo che ha presieduto fra il 1988 e il 1989. Il 2 giugno 1980, il Presidente della Repubblica in carica Sandro Pertini gli ha conferito l’onorificenza di ‘Cavaliere al merito della Repubblica’. È stato anche socio onorario dell’Associazione culturale “Aevum Medium” di San Nicandro Garganico. Ha collaborato come pubblicista col quindicinale sannicandrese “La mia città", sin dal 1990, con oltre 150 articoli riguardanti argomenti di medicina e consigli per la salute umana. Nel 1992 è andato in pensione e ha dato alle stampe un suo libro “…perciò, caro dottore, pensaci tu”, nel quale racconta vari aneddoti e tanti fatti curiosi accaduti durante l’intero arco della sua professione.
A metà dicembre 1999 gli venne conferita la massima onorificenza rotariana “Paul Harris Fellow”. Nel 2005 ha pubblicato “Malati famosi” biopatografie di 29 VIP e di una Santa, con la prefazione di Raffaele Colucci, che lo ha definito <un viaggio affascinante nel tempo e nello spazio ma, soprattutto, nelle pieghe, molto spesso sconosciute alla maggioranza dei lettori, delle vicende famigliari, dei malanni e delle malattie che hanno segnato la vita e influito sulle azioni dei personaggi famosi di cui egli parla (fra questi, Napoleone, Lucrezia Borgia, Maria Callas, Giacomo Casanova, Fausto Coppi, Gabriele D’Annunzio, Edmondo De Amicis, Eleonora Duse, Umberto Giordano, Guglielmo Marconi, Marylin Monroe, Giuseppe Verdi, Oscar Wilde, Caterina da Siena), che perdono forse una parte dell’aureola della notorietà o della fama che li circonda ma diventano ai nostri occhi più umani, più veri, più vicini a noi…scendono in un certo qual modo dal piedistallo sul quale li abbiamo collocati…restano uomini e donne eccezionali, ma alla fin fine sono anch’essi soggetti alle insidie dei malanni e delle malattie che affliggono milioni di uomini e donne “comuni”>.
Il dott. Pietro Trombetta è deceduto il 29-4-2018. Sulla targa a ricordo dell’impegno da lui profuso e apposta in una sala interna della locale RSA, l’ASL Foggia ha voluto riportare l’appello di Papa Francesco a stare “insieme con amore, non escludendo nessuno” perché solo in questo modo “si diventa migliori, più umani”. Un modo semplice ed efficace per commemorare un uomo alieno dalla retorica, ma soprattutto un medico innamorato del suo lavoro, esercitato con grande perizia ed impegno per oltre quarant’anni! Un esempio per le generazioni di oggi e del futuro.