08 gennaio 2018 08:27 Attualità di Federico Giagnorio

    È da poco iniziato il 2018 lasciandosi alle spalle l’anno vecchio. Ancora in fase di rodaggio, per ognuno di noi è il momento giusto per porsi degli obiettivi, programmare il da farsi, fare un fioretto, mettere in pratica nuovi progetti e nuove idee. È anche il momento di tirare le somme, ripensando a cosa si è fatto, cosa poteva essere fatto, come potevamo farlo meglio e come migliorarsi tenendo conto degli errori passati.

    Ho fatto un ristretto sondaggio con le persone che frequento quotidianamente, quelle con cui ho modo di parlare, chiedendo loro cosa ricordano del 2017. L’elenco è stato corto per ognuno di essi, elemento negativo a parer mio, indice di incapacità di cogliere gli eventi, creare i presupposti, difficoltà nell’imprimere nella memoria ciò che stiamo vivendo, di un vissuto da spettatori più che da attori. Elenchi corti composti in gran parte da avvenimenti negativi, di interesse nazionale o comunque collettivo, ma anche di cose personali. Mi hanno elencato anche fatti positivi e, sapete chi? Chi tutto sommato non vive in un letto di petali.

    Cosa ci porta a focalizzare l’attenzione solo sulle notizie negative? Questo è il mio dilemma. Sono i notiziari a filtrare tutto, mettendo in prima pagina solo fanghiglia e bassezza? Oppure si adeguano solo a darci il “prodotto” che più preferiamo, da buoni esperti di audience, nonché di marketing?

    Il titolo di questo articolo è chiaramente incoraggiante, diretto e senza mezzi termini. Ho raccolto in un piccolo elenco, diverse buone notizie dello scorso anno, quelle che difficilmente ascolterete in un telegiornale. Mi chiedo: quanto interesse potrà destare? La mia è semplice curiosità e, che il “numero di volte letto” sia pari a uno, mille o diecimila, lunedì prossimo ritroverete un mio nuovo articolo su queste pagine.

    • La prima buona notizia viene dal mondo degli animali. Il leopardo delle nevi (Panthera uncia), felide di grossa taglia originario delle catene montuose dell’Asia centrale, non è più considerato una specie in via d’estinzione. L’indicatore dello stato di conservazione ha visto passare ufficialmente lo status da “Minacciato” a “Vulnerabile”.
    • Dall’Asia ci spostiamo in Africa dove, per anni, la prima causa di decessi era il temibile virus dell’HIV. La minaccia non è stata debellata del tutto, come nel resto del mondo d’altronde, tuttavia i numeri sono drasticamente diminuiti, tanto che HIV e AIDS non sono più la prima causa di morte del continente nero.
    • Grazie a uno studio degli ultimi anni, è stato scoperto il modo per rigenerare velocemente la barriera corallina. È superfluo specificare quanto sia importante per l’ecosistema e i suoi equilibri. Il metodo è stato scoperto in Australia e può essere definito come una sorta di fecondazione assistita, consiste nel liberare larve specifiche direttamente sui coralli.
    • Le api sono un elemento fondamentale per l’intero ecosistema. Nonostante siano ancora minacciate, nel 2017 il decesso di api è diminuito del 27% rispetto al 2016. Il dato è confortante e fa ben sperare in risultati ancora migliori per gli anni a venire.
    • È nata in Argentina un’azienda che produce scarpe da vecchi pneumatici. Ottima idea di riciclo per la salute dell’ambiente. La notizia si arricchisce sapendo che l’azienda in questione assume soprattutto disabili, madri single e poveri. La speranza è che sia di buon esempio e trampolino di lancio per nuove aziende.
    • Il 2017 passerà alla storia come l’anno di inizio del più grande progetto di riforestazione tropicale di tutti i tempi. Solo il Brasile ha piantato semi autoctoni per un totale di 73 milioni di nuovi alberi.
    • Dal 2000 il numero di lavoratori bambini, nonché dello sfruttamento minorile in alcuni stati, è sceso di oltre un terzo. Ancora molti bambini sono in stato di schiavitù, ma qualcosa sembra cambiare.

    Questo e molto altro di positivo è accaduto lo scorso anno, non solo tutto il negativo che abbiamo ben presente. Anche se per la nostra cittadina l’anno non è iniziato tra le più rosee aspettative per l’evento di cronaca di cui tutti siamo a conoscenza, il che destabilizza, sconforta e avvilisce, la più bella notizia di questo nuovo anno è che Marco è vivo.

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