19 giugno 2019 20:41 Attualità di Leo Caputo

Fra i sannicandresi che amano viaggiare c’è anche Lorenzo Pacilli,  residente a Bologna e che, nelle scorse settimane, è arrivato nel suo paese natìo, per realizzare un suo progetto: girare ed esplorare l’Italia in Vespa 50L, da Trieste a Ventimiglia, lungo il perimetro delle coste italiane; 7500 chilometri di spaccati di vita da scoprire, di avventure da raccontare,  tramite i suoi canali social  e, in seguito, pubblicarle in un libro. Lorenzo ha 43 anni, appassionato sin da piccolo della Vespa del padre e da sempre sogna di poter girare il mondo a bordo di essa. Finalmente, grazie al supporto di Packy Caruso, suo amico fedele, è partito per questa missione, mosso dal grande amore e dalla passione per quella che egli considera la sua “grande Vespa 50L” , la sua piccola “vecchietta a due ruote”, come una sorella maggiore, nata nel 1967, qualche anno prima di lui.  Lorenzo è consapevole che questo è un viaggio molto lungo, difficile e dispendioso, ma è sicuro che col supporto,  assolutamente indispensabile, dei suoi molti amici, quelle che ha già intitolato “Cronache e racconti della Costa Italiana” diventeranno realtà. Sulla sua Vespa, infatti, campeggia la scritta i “Racconti della Costa Italiana”, per indicare ciò che intende realizzare, raccontando il suo viaggio in prima persona, ricco anche di vicende umane e racconti vari, che raccoglierà successivamente, con l’aiuto di un amico. Lorenzo rivela che da bambino passava pomeriggi interi sulla Vespa 50L, la sua amica fedele, fermo in garage, pensando a viaggi, paesaggi lontani, avventure. 

Crescendo l’ha usata per andare a scuola, al mare, ovunque, nei dintorni di San Nicandro, con poche migliaia di lire di miscela.  Purtroppo, con la maggiore età, ha dovuto abbandonarla, preferendo mezzi più comodi e moderni. Il lavoro lo ha portato lontano da casa; a Bologna, le distanze da percorrere aumentavano considerevolmente e la sua Vespa 50 non gli dava la rapidità e il comfort necessari per muoversi nei grandi centri. Ma una parte del suo cuore è rimasta lì, con la sua 50L. Perciò, ha deciso di farsi perdonare per averla “tradita” lasciandola ferma e abbandonata nel garage di casa. Una bella messa a punto per affrontare questo lungo viaggio che stanno facendo insieme, da amici, come in passato e a cui sono  invitati a partecipare, virtualmente, a bordo di questa Vespa 50L del 1967, tutti quelli che lo conoscono. Auguro buon viaggio a Lorenzo e che, al termine di questa insolita e magnifica avventura, possa tornare con tante belle immagini e impressioni, che rivivremo piacevolmente insieme, mentre lei, la sua Vespa 50L, la reginetta di questa avventura, sarà in primo piano nella foto di gruppo che fisserà quel bellissimo momento del loro ritorno a casa, a San Nicandro, fra la soddisfazione e la felicità di entrambi.

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