25 agosto 2018 16:12 Cultura di Filomena Ciavarella

L'arte è uno strumento per portare l’universale fra le anime, per giungere al cuore del mondo. Ieri si è potuto toccare con mano un universo di rara bellezza. Christian De Luca, un talentuoso allievo e ora maestro di musica alla Juilliard School of Music di New York, ci ha fatto sfiorare la bellezza sublime dell'armonia. Ha incantato la platea, con la sua infinita empatia, la sua umanità che è dei grandi. Prima delle esecuzione musicale, ci ha presi per mano e ci ha fatto entrare fra le note musicali. Ci ha  avvicinati nell'universo misterico della musica, che in modo prorompente conduce alle emozioni, in una armonia che, alcune volte, si perde nel flusso della vita. Ha descritto, con occhi di meraviglia, il suo desiderio di farsi strumento musicale, per entrare nella musica  di quel tempo storico. Abbiamo assaporato la passione che ha per il Dolce Piano, per ricreare le melodie coeve della creazione artistica.

All'inizio era molto emozionato, poi poco a poco il suo sentire ha spiccato il volo in una dimensione universale. Ha proposto la sonata Op. 40 di Clementi, criticato in vita da Mozart, che lo considerava solo un tecnico della musica. Ci ha dimostrato, con la sua esecuzione, il pathos e l'empatia di quella sonata. Il grande musicista tedesco, forse era un po’ geloso della creatività emotiva di Clementi. Ha sottolineato la solitudine di Chopin, come Gesù nella sua notte dolorosa, non compreso nel suo tempo storico. Ma la forza della sua arte, come un cielo stellato nel firmamento, lo ha sostenuto nella sua solitudine. Ha recitato il sonetto 104 di Petrarca, dedicato a Laura, dove i sentimenti contrastanti del poeta riemergono nella sua poesia immortale. Liszt trascrive tali emozioni nella musica, raggiungendo la bellezza sublime di un canto celeste.

La perla del concerto è stata l'esecuzione della “ Ciaccona in re minore” di Bach-Busoni.

L’umiltà di questo musicista italiano, ha permesso di riportare il dolore della musica di Bach nella musica per pianoforte. Le 33 variazioni ci portano alla memoria gli anni di Gesù. Il calvario doloroso rivive nel sangue, nella pelle. Christian ci ha fatto rivivere i passi della Maddalena quando giunge al Sepolcro, trovandolo vuoto. La disperazione di quella donna così umana, difronte allo svanire di tale luce. Busoni, in modo sublime, fa rinascere lo spirito in modo glorioso, attraverso una musica che entra nella mente e nel cuore. Ha messo a servizio dell'arte le sue doti celesti, per ricreare la bellezza della musica di Bach. 

Grazie maestro.

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