16 ottobre 2018 11:05 Cultura di Giuseppe Scanzano

Cari lettori,

è un grande piacere interagire con voi. La mente mi riporta ai tempi del liceo. Oggi voglio parlarvi di George Orwell. Orwell è considerato uno dei maggiori scrittori inglesi, in prosa, del XX secolo. Egli fu un giornalista, un saggista, un polemista ed un attivista letterario. Orwell nacque a Motihari, il 25 giugno del 1903 e morì a Londra, il 21 gennaio del 1950. La sua famiglia, di origine scozzese, apparteneva alla borghesia alto-bassa. Egli studiò sia al S. Cyprian College che all’ Eton College.

In questo college, Orwell ascoltò le lezioni di Aldous Houxley, grande esponente della letteratura distopica. Dall’esperienza negativa nella polizia imperiale, in Birmania, venne “fuori” il romanzo intitolato: “ I giorni in Birmania”. Il 9 giugno del 1936 sposò ,a Wallington, Eileen O’Shaughnessy. A Wallington, lo scrittore avrà la possibilità di conoscere la “Bury Farm”, ispirata alla “fattoria degli animali”. Nel 1945 sarà pubblicato il suo celebre romanzo: “ La fattoria degli animali”. Questo capolavoro è ambientato in una fattoria dove gli animali subiscono lo sfruttamento e le angherie degli essere umani.

Spinti da un moto di ribellione, gli animali istituiscono una forma di governo basata sulla divisione del vitto secondo le proprie capacità. In seguito, questa forma di governo fallirà perché i maiali assumeranno le stesse caratteristiche degli umani nella gestione del potere. Tale romanzo è un’aperta denuncia di Orwell nei confronti dei regimi totalitari e socialisti dell’epoca. In breve, tutte le rivoluzioni possono essere tradite. Altro romanzo di grande successo di questo scrittore fu: “1984”.

In questo romanzo il mondo è diviso in tre continenti: Oceania, Eurasia, ed Estasia. La società è amministrata dal Socing, il partito socialista inglese. Questo partito unico è governato dal “Grande Fratello”, un’entità astratta. La gente è controllata dagli occhi delle telecamere per tutto il giorno. Leggendo questo libro, a chi non è venuto in mente di essere spettatori oppure protagonisti dell’omonimo Grande Fratello televisivo?

Giuseppe Scanzano

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