Chiusura Anno Accademico dell’UNITRE

Lo scorso 7 giugno 2011 ha avuto luogo, nell'Aula Magna dell’edificio scolastico di Piazza IV Novembre a San Nicandro, la manifestazione di chiusura dell’Anno Accademico 2010-2011 dell’UNITRE, all’insegna della celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

Erano presenti all’evento la Presidente Grazia D’Evola, il Direttore dei corsi Giuseppe De Cato, il neo sindaco Vincenzo Monte e il relatore e Ispettore scolastico Mario Melino.

Si parte subito con i saluti beneauguranti di Grazia D’Evola che rivolta a un folto e attento pubblico dichiara: “Vi ringrazio di essere sempre così numerosi a questo appuntamento dell’Unitre, sono soddisfatta, il bilancio è davvero soddisfacente, abbiamo fatto molto grazie all’impegno e alla dedizione di tutti, docenti, soci, componenti del direttivo. In occasione del decennale abbiamo presentato un volume che riporta tutte le iniziative svolte”.

La parola passa al neoeletto sindaco Vincenzo Monte, stanco, ma felice per la trionfale conclusione della campagna elettorale: “Sono ancora alle prese con la formazione della giunta, spero di fare bene, sarò il sindaco di tutti, lavorando per il bene della città, è un mio impegno. Rivolgo complimenti all’UNITRE, è una splendida realtà culturale”.

E’ la volta del Direttore dei corsi, Giuseppe De Cato, che tocca un tema a lui caro; il contributo dato da tanti patrioti pugliesi e sannicandresi nell’opera di costruzione dell’Unità d’Italia: “Sono stati più di cento i pugliesi che hanno partecipato alla spedizione dei Mille, con Giuseppe Garibaldi. Parecchi poi i sannicandresi che si sono distinti nel periodo risorgimentale, ne cito tre in particolare: Padre Angelico di anni 40, Padre Costantino, della famiglia sannicandrese dei Pater Noster (il Mazzini sannicandrese) e Giuseppe Fioritto, avvocato, fervente patriota, animatore della lotta contro i Borboni, un vero rivoluzionario che non si curava dei pericoli. Tutti patrioti, uomini saldi nella loro fede, liberali, perseguitati e processati”.

I documenti, precisa De Cato, sono attinti dal bellissimo libro di Raffaele Mascolo “Dal riformismo borbonico alla democrazia repubblicana”. Infatti a pagina 140 si legge “San Nicandro era covo di democratici, dove molti erano gli ‘attendibili’ vigilati cioè dalla polizia per motivi politici, così elencati nel registro del distretto di San Severo”.

E' seguito l'interessante prolusione del relatore Mario Melino ; un excursus storico critico, che ha ripercorso le tappe salienti delle lotte d'Indipendenza, dicendo “La famosa frase, fatta l'Italia, bisogna fare gli Italiani, attribuita a Massimo D’Azeglio, in realtà non si trova nel suo libro “I miei ricordi”. Egli si sofferma sul problema della conquista dei diritti dall’Unità, ai giorni nostri. Una conquista non lineare, controversa, il diritto di voto era molto ristretto, nel 1861 solo l'1% poteva votare. L'elettorato era composto da cittadini maschi, che aveva un certo censo e reddito. Solo nel 1919 si ha il suffragio maschile universale. Le donne poi erano discriminate.

Ancora oggi - precisa il dott. Melino - il problema della legalità esiste, vi è discredito delle istituzioni, in un contesto di democrazia debole. Insomma una formazione civica degli italiani ancora da realizzare”.

A conclusione una piacevole sorpresa di Rosa Ricciotti, con lo spazio musicale, accompagnati al pianoforte dal maestro Michele Gioiosa, si sono esibiti alcuni nostri giovanissimi talenti canori con l’esecuzione di operette e arie che hanno lasciato un messaggio di libertà al popolo nella nostra storia risorgimentale.
Una manifestazione dunque ben riuscita, terminata tra scroscianti applausi.

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