23 agosto 2018 08:41 Politica di Nicandro Marinacci

Dalla furia giacobina e bolscevica, alle monetine contro Craxi, ai fischi al funerale di Stato a Genova...chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Non sono mai stato giustizialista e mai lo sarò, anzi, io affermerò sempre il principio garantista per cui è condannabile solo colui il quale al termine dei vari stadi di giudizio sia dichiarato definitivamente colpevole! In quanto ritengo che la magistratura inquirente prima e la giustizia ordinaria dopo, debbano fare sempre e soltanto il loro corso con coscienza asettica senza farsi influenzare dalle grida della gente o dalle grida della “pancia” della stessa (spesso di parte) che, in dispregio delle leggi, vorrebbe giustizia soggettiva con il metodo del “tutto e subito”, invece, di aspettare (con tempi rapidi o ragionevoli) la fine dell’iter processuale e solo allora poter dire, a torto o a ragione, come è stata emessa la sentenza e se giustizia è stata fatta o meno però...DURA LEX SED LEX.

Mentre in una prima fase, spesso, si grida “all’ untore” e la magistratura inquirente, a cui spetta la prima fase preliminare delle indagini, non va sempre per il sottile a dare carcerazioni preventive o “sbattere in galera” il presunto “corrotto, cattivo, mostro, assassino, ecc. di turno”, perché, spesso, è la gente di piazza che lo vuole...e loro, anche se sbagliano le valutazioni che scaturiscono in ordinanze restrittive, alla fine, non pagano MAI!! Vedi poi, i processi per ingiusta detenzione (persi dalla magistratura inquirente nel 95% dei casi e costano allo Stato “solo alcune centinaia di milioni di euro l’anno di risarcimento) vengono persi da quei magistrati, spesso, frettolosi ed arrembanti, che sbatterono il “mostro” in galera e alla gogna mediatica per poi, vederlo assolto “ perché il fatto non sussiste...o, addirittura, per non averlo commesso affatto” .

Così successe durante la “furia giacobina” che sconvolse la Francia della rivoluzione del 18° sec. e che portò al patibolo i reali di Francia ed una classe sociale ad essi vicina. Così successe per lo sterminio della famiglia dello zar Nicola II° Romanov durante gli albori della Rivoluzione bolscevica in Russia. Oggi, siamo un poco meno sfortunati, oggi non c’è più la pena di morte fisica con giudizio sommario e linciaggio fisico in pubblica piazza, invece, c’è la pena non prevista dal codice delle leggi, perciò ancora più infamante, la pena della gogna giudiziaria e di quella mediatica prima...poi, se dopo vari e lunghi anni, si è innocenti del “ mostro” diventato “ angelo” o tornato ad essere “ persona per bene” a nessuno frega più di tanto...e neanche frega alla gente della miseria morale ed economica in cui spesso si cade dopo tali incresciosi episodi.

Però, oggi si è persa l'arte del dialogo fra le parti, oggi bisogna gridare, apparire, dimostrare, aggredire assecondando, il più delle volte, le richieste della “pancia della piazza“... LA GENTE LO VUOLE ET SIC SIA!! Ho assistito commosso ai funerali di Stato delle incolpevoli vittime del crollo del ponte di Genova e mentre assistevo a tale mediatica manifestazione ho visto arrivare autorevoli esponenti del passato governo del PD che furono presi sonoramente a fischi, mentre altri esponenti dell’attuale governo furono oggetto di applausi, di selfies e di altri atteggiamenti poco consoni all’ occasione. Premetto che ad un funerale non gradisco ne applausi, ne fischi, ne altro, perché il dolore si esprime anche col silenzio (ma questo è un mio pensiero soggettivo), però “quei fischi e quegli applausi” mi hanno preoccupato.

Perché comincio a temere che il Paese stia continuando ad andare di nuovo (o forse non si è mai fermato) verso una deriva politico-socio-morale e ci sia, fra la gente, sempre scontenta di tutto (ed in molti casi ha ragione), un senso di vendetta latente, verso chi dirige per un periodo "pro tempore" le istituzioni, che porta quasi, “per forza” , per ogni singola azione pubblica che provoca emotività, dolore e carenza di ricchezza, a trovare presunti colpevoli da giustiziare ad ogni costo e presunti paladini da premiare ad ogni costo. Spesso non perché proprio tali ma perché “la piazza e la pancia della gente lo vogliono”. Il clima sembra, riveduto e corretto, quello degli anni della rivoluzione francese e della rivoluzione russa.

Così fu per Craxi e politici dell’epoca negli anni 90 quando, sia la Lega Nord che la sinistra (oggi PD) aspettava i leaders dei partiti del centro-sinistra al varco pubblico con gruppi “spintanei ed organizzati” per fischiarli, insultarli, offenderli, vilipenderli o mostrare loro la “forca” al grido di “Roma ladrona”, o lanciare loro delle monetine per accusarli di tante nefandezze, prima che i giudici si esprimessero nelle sedi competenti. Essi furono subito tutti presunti colpevoli, si dimisero dai ruoli che ricoprivano e, spesso, caddero in disgrazia fisica, socio – morale ed economica ...e non si rialzarono mai più!!...Poi, oltre il 95% dei processi veri a loro intentati e fatti, tali “mali homines” non furono giudicati tali e furono, perfino, quasi TUTTI ASSOLTI...CRAXI COMPRESO!! Ricordo pure gli elogi falsi fatti in parlamento il giorno della morte di alcuni di essi da parte di coloro che, più di altri, li avevano giustiziati prima che la giustizia ordinaria si esprimesse con lancio delle monetine e altro!!

Oggi questa nuova classe politica arrembante rappresentata dalla Lega Nord (che dura e pura non è) e dal Movimento 5 Stelle (che poi una forza nuova nuova non è) non governa ancora effettivamente (e a loro va dato anche il giusto tempo d’azione per poter esprimere dei giudizi concreti a distanza di un anno almeno) ma vive ancora di immagine, di proclami, di selfies, ecc. facendo dichiarazioni che parte della gente vuole sentire e non perché convinti davvero sul da farsi...perché CHI GOVERNA NON PARLA PIU’ O ALMENO SI CONTIENE...CHI GOVERNA AGISCE, PROGRAMMA E LEGIFERA!! Oggi essi, invece, attaccano tutto ciò che è stato fatto prima (nessuno è perfetto) senza ancora dare però certezza delle cose e dei programmi da attuare a breve, medio e lungo termine.

Attaccano i vitalizi perché simbolo di una classe politica che ha fatto grande l’Italia e riprese le redini di un paese distrutto dalla 2° guerra mondiale ed in “soli” 15 anni ricostruirono e portarono il Paese ad uno sviluppo socio-economico tra i primi Paesi del mondo, senza dire che i vitalizi, di fatto, sono stati abrogati già dal lontano 2011 e che NON E’ VERO AFFATTO CHE A CHI SPETTA NON LO PERCEPIRA’ PIU’! Così per il taglio alle pensioni d’oro, ancora tanto declamato ma non attuato, agli € 80 introdotti da Renzi, all’ abrogazione della vituperata legge Fornero, ecc. . ancora NULLA DI FATTO!! A Genova, invece, ci sono stati i fischi impietosi verso la dirigenza politica del PD che ha retto le sorti del Paese fino a giugno scorso. Poi sono arrivati, invece, gli applausi ad una nuova classe dirigente governativa che non è stata scelta dagli elettori dalle urne ma che si è creata il “giorno dopo” in base ad un mero calcolo numerico e che di "omogeneo pensare" non ha niente e che agisce, trattando i problemi del Paese, non politicamente, ma con proclami ancora rimasti tali ...e con un contratto fra le parti!!

Pronti a dire no a tutto e a schierarsi dove “porta il vento” della protesta popolare in ogni periferia del Paese. SI dice no alla T.A.V., no alla T.A.P. no alle OLIMPIADI, no allo stadio della Roma, NO alla vendita dell’ ILVA...NO...SEMPRE NO...E BASTA...della serie “ u n o t’ spiccia e u sci t’ m’piccia”. Ai funerali delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova si sono sentiti fischi quando la classe dirigente del PD entrò in aula e applausi quando entrano Di Maio e Salvini, con il loro enorme “codazzo governativo”. "Chi è causa del suo mal pianga se stesso", allora non mi dispiace che tali soggetti (di cui alcuni di loro incolpevoli) oggi subiscano lo stesso trattamento che riservarono ai predetti personaggi detti della prima repubblica. Perché furono loro che organizzarono a tavolino le proteste di piazza contro tali politici dell’epoca, furono loro che misero le bandiere arcobaleno per inneggiare ad un governo pacifista per poi, essere gli unici governi interventisti negli altri Paesi del globo, furono loro che inneggiavano alla difesa della Costituzione con i “girotondi” di colore fucsia nelle piazze d’Italia per poi cercare di stravolgerla una volta giunti al potere con un “colpo di mano”, furono sempre loro... ed ora??

Quei fischi, forse, sono l’agonia di un partito che sembra giunto al suo capolinea politico e storico, che forse vedrà la fase dolorosa di un’altra scissione e che presto si ridurrà ai minimi storici cambiando, ancora una volta, nome e programmi. Gli applausi all’attuale governo giallo-verde?? Sono frutto di chi, come il centro destra, non ha saputo o voluto affrontare, avendone i numeri per farlo, tante riforme sbandierate in campagne elettorali e poi, mai attuate totalmente e di chi, come il PD, ha seminato tanto vento, nel corso degli anni, da far nascere una tempesta che travolse, agli inizi, noi democristiani e socialisti...e che oggi travolgerà prima il PD e poi, a breve termine, anche Lega e5 Stelle. Chi voteremo allora prossimamente?? Voteremo chi urla e promette di più senza una logica, minaccia esecuzioni sommarie del tipo "chi sbaglia paga".

Nasceranno allora altri movimenti nuovi che estremizzeranno, sempre più, il loro modo di operare nell’ esternare idee e programmi voluti, sempre più, dalla piazza e dalla pancia della gente che sbraita e accusa e poco o niente dalla programmazione vera e concreta per far rinascere quel che resta di questo Paese, sempre più povero e sempre più vecchio chiamato Italia. Allora mi chiedo davvero ma non c’è più spazio per la moderazione, la programmazione, progetti di sviluppo a breve, medio e a lungo termine e tutto si debba risolvere nell’ assegnare ai più indigenti (e su ciò ho molti dubbi) il “reddito di cittadinanza”, cavallo di battaglia elettorale del Movimento 5 Stelle e cercare di approvare la “flat tax” in dispregio delle esigenze di bilancio a cui il Paese deve sottostare, anche con accordi internazionali??

Qualcuno deve pur pagare tali sconcezze economiche amministrative!! Non vorrei che li pagassero gli anziani indigenti e i poveri ammalati con l’aumento spropositato delle spese sanitarie, le famiglie italiane con l’aumento dell’ IVA e di tante bollette e gabelle varie e la mancanza di un futuro pensionistico per le giovani generazioni. Allora che i “fischi ai funerali di Genova” non siano un ripetitivo atto di accusa per l’ eliminazione di una classe politica e nuova gogna mediatica per una classe dirigente che forse ha sbagliato nel dirigere la vita del Paese ma che essi siano monito per tornare a fare politica, quella con la “P” maiuscola, recuperare le nuove generazioni alla politica, stare fra la gente e con la gente, programmare di nuovo il sistema Paese (programmazione che ormai non esiste più), creare un confronto fra le parti, anche aspro, ma che abbia delle regole fisse a cui nessuno, e dico nessuno, deve derogare altrimenti assisteremo alla nascita di altri movimenti, ancora più estremisti degli attuali che porteranno ancora di più allo sfascio la vita socio-economica- culturale e politica del Paese. Altrimenti vivremo un altro periodo di “barbarie”, di notte buia della Repubblica e di attacchi fra le parti, senza esclusione di colpi, che potrà solo nuocere al Paese e a noi tutti. Ora tocca a noi e alla politica dare una risposta concreta affinché dai fischi di Genova si ritorni agli applausi di un Paese che rinasce.

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