A casa di Ignazio tutto è a sbafo

A CASA DI IGNAZIO TUTTO E’A SBAFO

 

E’ proprio vero che il potere crea dipendenza; inebria, in un alone surreale, chi lo utilizza. Analizzando diverse determine dirigenziali nonché delibere di Giunta del Comune di San Nicandro Garganico (FG) si desume, con chiarezza, quanto affermato. Un ex dipendente comunale ha vinto la causa, presso il -Giudice del lavoro-Foggia per lavoro straordinario svolto ante Amministrazione Vocale. La causa, intentata il 26.03.2023 dal Sindaco, è terminata nel mese di marzo u.s.- Il dibattito si è basato su documentazione. Il Giudice ha condannato il Comune a pagare € 1.668,10 all’ex dipendente e le spese giudiziarie di € 1.313,00. Un totale €.2.981,11. Era proprio necessario spendere inutilmente questa somma? Forse solo per un capriccio caratteriale del Sindaco? Ed è giusto che paghi la collettività? Sarebbe molto civico che il Primo cittadino pagasse, di tasca propria, il danno provocato. Tanto la Corte dei Conti, nel prossimo decennio, gli presenterà il conto da saldare. Il nostro “amato” Comune ha una caratteristica al riguardo dell’ufficio legale: prima di iniziare una causa non fa uno studio obiettivo circa l’inizio o meno di una rivalsa giudiziaria. Spesso, negli anni andati, abbiamo perso cause già vinte: cagionato dalla “politica becera”. 

Analizzando la determina 33/2022 settore “Affari generali” si evincono le nuove indennità, di funzione mensili –al lordo- dal 1°-01-2024: Sindaco (€. 4.140,00; Vicesindaco (€. 2277,00); Assessore (€. 1863,00) e al Presidente del Consiglio €. 414,00. Questo atto, secondo la prassi amministrativa non è compito della sezione “Affari generali”. Il nostro Comune, attualmente sulla carta, ha 13.398 residenti. Per dare l’indennità al Presidente del C.C. occorrerebbe variare lo Statuto comunale. Molti amministratori, in generale, si fanno forti e dell’annullamento dell’abuso di ufficio e dei poteri che la legge n. 81/1993 dà ai Sindaci. Altre determine: III settore –adesione al teatro pubblico pugliese n. 317/24 – quota associativa 2024 €. 2.730,70 e, sempre dallo stesso settore con la n.135/24 –Adesione alla Fondazione regionale “Apulia film commission” Bari altri €. 2097,90. Sarebbe curioso conoscere i vantaggi ne sta traendo oggi la comunità senza un cine-teatro. Una persona saggia compra prima il nèrbo di bue o l’asino? Analizziamo la Delibera di Giunta n.38/25 –Adesione alla V edizione dell’evento “Merenda nell’oliveta” associazione Città dell’olio. Spesa €. 2.300,00 e €. 300 quota associativa e €. 1850 per l’anno 2024. Merenda nell’oliveta 2025 doveva essere: “Un’esperienza unica da vivere dall’alba al tramonto, immersi nel paesaggio olivicolo, seduti all’ombra degli ulivi secolari testimoni di una civiltà millenaria, lì dove lo sguardo si perde all’orizzonte. Un modo per entrare in contatto con la Natura attraverso la magia e la bellezza dei luoghi storici degli olivi e delle olivete. Partecipare all’evento era per gustare l’olio evo e le produzioni tipiche all’aria aperta, un’esperienza di dialogo tra culture, di scoperte di sapori antichi e sapori autentici. Ogni oliveta si trasformerà in uno spazio di condivisione, dove musica, racconti, meditazione, yoga e convivialità daranno vita a una narrazione collettiva dedicata all’olio extravergine d’oliva, alla salute, alla Natura e alla bellezza”. Tutto questo lo si è visto la sera del 25-5-25 dalle ore 19,30 fino a notte? Nel sito di “Città dell’Olio” in quel di Monteriggioni (Siena) vien menzionato anche Carpino (FG) :950 aziende agricole e 6 frantoi. Per il nostro Comune: solo 3; una si chiama “Masseria Vocale” e due sono incognite ma si conoscono gli attori. Ben vengano tutte le iniziate culturali ed enogastronomiche purché senza, necessariamente, l’intervento di denaro pubblico. Cosa c’entrava il Comitato feste patronali con questo evento (€. 2.300,00). E chi “sa leggere” veda perché un assessore era assente in quella delibera! Un politico molto navigato diceva “A PENSAR MALE DEGLI ALTRI SI FA PECCATO, MA SPESSO CI SI AZZECCA”. Ma il punto principale è che tutta questa disamina mostra la nullità della politica locale. Minoranza se esistete impegnatevi a spulciare determine e delibere di Giunta!!!

 

Prof. GAMBUTO Antonio (detto Nino) –LIBERALE-

Menu