Grazie Papa Benedetto XVI

Grazie Papa Benedetto XVI per il tuo grande gesto d’amore per la Chiesa

Chissà che non si ritorni alla semplicità e all’amore indicato da Cristo

Grazie Papa Benedetto XVI per le tue dimissioni da Papa. Un gesto forte, ma che in questa epoca in cui viviamo, ci voleva per scuotere le coscienze di coloro che guidano la Chiesa con una burocrazia che soffoca lo Spirito di Dio.

Solo chi, pur avendo orecchi, non vuol sentire e chi, pur avendo occhi, non vuol vedere, non rifletterà su quel gesto compiuto da Papa Benedetto in un momento difficile per la Chiesa.

Le dimissioni di Papa Benedetto, sono frutto dello Spirito Santo, per raddrizzare il timone della «Barca di Pietro» e capire che dobbiamo imitare la semplicità e la umiltà di Cristo «6il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; 7ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;» (Fil 2,5).

Il messaggio è di una semplicità sorprendente, capito, tanti anni fa, da Francesco d’Assisi. Quella voce che Francesco sentì «Francesco, va' e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina» non voleva significare riparare un edificio di pietra e di calce, ma l’edificio del cuore umano che si era allontanato da quell’unico comandamento dell’amore che Cristo ci ha lasciato.

Il nuovo Papa avrà un bel da fare dopo queste dimissioni del predecessore.

In quest’era tecnologica in cui la programmazione è all’ordine di tutte le attività umane, anche per il Papa sarà importante e dovuta per far capire al Popolo di Dio quali saranno «gli obiettivi che vorrà raggiungere durante il suo mandato».

Quali potrebbero essere gli obiettivi più urgenti:

1. Prima di arrivare alle votazioni sul nome da eleggere, è necessario che il Collegio cardinalizio esponga le esigenze più impellenti del Popolo di Dio in questo terzo millennio e quali di queste potranno essere risolte con la collaborazione del Collegio cardinalizio. In pratica il Programma che ne esce fuori è un Programma collegiale anche se approvato a maggioranza. Ed è questo programma che il Papa, che sarà indicato dallo Spirito Santo e verrà eletto, farà proprio per il suo mandato e con la collaborazione di tutti, anche di coloro che non avessero votato a favore. In una democrazia vale la maggioranza, la minoranza deve accettare e collaborare.

2. Eleggere un Papa che non superi i 60 anni. Meglio se è ancora più giovane.

3. Togliere la eccessiva burocrazia nel Vaticano.

4. Gesù vestiva come vestivano quelli del suo tempo. Nel terzo millennio tutti i responsabili della Chiesa, dal semplice prete al parroco, al vescovo, al cardinale, al Papa vestano abiti sobri, pantaloni, giacca, camicia e al petto la Croce di Cristo con un segno particolare per distinguere il prete dal parroco, dal vescovo, dal cardinale, dal Papa, Chiudiamo negli armadi tutti questi vestiti usati fino al papa dimissionario 2013 e teniamoli come cimeli per la Storia del Costume ecclesiale.

5. Analisi delle esigenze dell’umanità in questo terzo millennio. Ascoltare i parroci, gli unici che hanno nelle loro mani il termometro della vera situazione dei propri parrocchiani. Dopo l’ascolto, chiedere loro consigli per risolvere i problemi prospettati.

6. I cardinali abbiano un programma di visite delle parrocchie. Acquisirebbero tanti dati esperienzali da tenere come banca dati per la proposizione della risoluzione dei problemi prospettati.

7. La sontuosità degli addobbi dove si svolgono incontri con i capi della chiesa, specialmente del Papa, stridono con la miseria di un popolo di Dio che vive in tuguri, non ha lavoro e non ha un pezzo di pane per nutrirsi.

8. Snellire le procedure del Tribunale della Sacra Rota e dare un tempo sicuro per arrivare al verdetto. Per i casi di annullamento di matrimoni si potrebbe adottare l’idea prospettata dal vescovo teologo di Chieti Bruno Forte . Una sentenza di scioglimento potrebbe essere il documento di riferimento per quei casi simili e si ridurrebbero i tempi lunghi di attesa.

9. Un problema del nostro tempo che non possiamo eludere è quello dei divorziati che, pur assistendo alla Santa Messa, si vedono esclusi dall’assumere la comunione. E non vanno più in chiesa. Il nostro Dio, immenso amore, vedendo il desiderio con il quale richiedono la comunione, direbbe di no a tale richiesta?

10. Motu proprio è il mezzo con il quale il Papa può indicare o risolvere un problema. Ed è in linea con quanto Cristo ha detto e riferito da Mt 18,18: «In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.» L’uso del Motu proprio richiede coraggio, sensibilità, accortezza, senso di responsabilità di un Papa che ha avuto un mandato di cui al primo punto da portare avanti. Tutta la partita si gioca prima di giungere alla votazione del nuovo Papa e si svolge procedendo a stilare un programma che l’eletto dovrà portare a compimento.

11. Al Collegio Cardinalizio perché possa tracciare una mappa delle molte esigenze della società del terzo millennio e individuare quali di queste possano avere la priorità per il bene della Chiesa e del Popolo di Dio.

Uno del Popolo di Dio - Matteo Gioiosa
Parrocchia di Santa Maria delle Grazie - Convento

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