Qualche settimana fa, un ragazzo dagli umili valori e sempre molto garbato ha tenuto un concerto da circa 250.000 spettatori a Tor Vergata.
Subito viene in mente un altro concertone: quello del rocker di Zocca, ovvero Vasco Rossi, che ne aveva totalizzati 225.173 rimanendo per nove anni in cima al primato italiano. Oggi si trova in seconda posizione e, a livello mondiale, considerando i concerti a pagamento di singoli artisti o band, si colloca subito dopo il primatista croato Marko Perković Thompson (con oltre 450.000 spettatori paganti).
Che dire? È un grande vanto avere due artisti italiani ai vertici della classifica mondiale. Se per Vasco il regno in Italia è durato nove anni, per Ultimo durerà molto meno, poiché il Blasco sta già preparando un mega concerto per festeggiare i suoi 50 anni di carriera — il "Giubileo di Vasco", come lo chiama lui — con un'incredibile residency di dieci concerti allo Stadio Olimpico di Roma.
Come preannunciato, sarà un evento ancora più grandioso di quello ammirato con stupore il 1° luglio 2017 al Modena Park per i suoi 40 anni di carriera: per numero di spettatori e dimensioni del palco, è destinato a essere il più grande di sempre, con punte di oltre 500.000 persone coinvolte. Ricordando quell'indimenticabile evento del Modena Park, una folla di 225.000 persone attese l'arrivo di Vasco, che si presentò in elicottero. Per l'occasione furono messi a disposizione treni speciali a lunga percorrenza da Roma, Torino e Venezia, mentre l'amministrazione comunale gestì in modo impeccabile una logistica straordinaria.
Il palcoscenico fu un'opera spaziale progettata da Gio Forma: una struttura in ferro lunga ben 165 metri e alta come un palazzo di otto piani, con 1.500 metri quadrati di schermi a LED mobili e indipendenti. Su quel palco leggendario, insieme a Vasco, si sono esibiti grandi musicisti.
Tra questi, Gaetano Curreri, leader degli Stadio, legato a Vasco da una lunga e fraterna amicizia sin dai tempi di Punto Radio (una radio libera di Bologna), che lo incitò a incidere i suoi primissimi brani e firmò alcune delle sue hit più celebri come Un senso, Rewind, Buoni o cattivi e il capolavoro Alba Chiara. La formazione sul palco ha visto la straordinaria partecipazione di: Stef Burns, chitarrista Claudio Golinelli, bassista Andrea Innesto, sassofonista e coristaMatt Laug, batterista Clara Moroni, corista Frank Nevola, trombettista, tastierista e programmatore Vince Pastano, chitarrista Alberto Rocchetti, tastierista Maurizio Soleri (ospite d'onore), che lo ha accompagnato per tanti anni con la sua mitica chitarra autodidatta Andrea Braido (ospite d'onore), chitarrista Vasco continua a sorprendere il mondo: il poeta del rock, infatti, riesce a trasmettere a tutte le generazioni l'amore, la forza di affrontare le difficoltà, la resilienza e tutto ciò che di bello la vita può offrire.