Sono passati 12 anni dall'ultimo gol ai mondiali, siglato da "Super Mario" Balotelli, alla partita d'esordio della Nazionale a Manaus, in Brasile. I mondiali americani sono iniziati e restano solo i ricordi, non solo di quella unica partita, ma anche dei mondiali precedenti. A parte la parentesi sud-africana del 2010, ricordiamo la vittoria in Germania nel 2006, l'eliminazione ai mondiali di Corea uscendo contro i padroni di casa dopo varie decisioni arbitrali discutibili, i mondiali francesi del '98 uscendo ai quarti solo ai calci di rigore, i mondiali statunitensi del '94 perdendo in finale sempre ai calci di rigore con la delusione del campione Roberto Baggio, i mondiali italiani del '90 perdendo in semifinale contro l'Argentina nuovamente ai calci di rigore e battendo l'Inghilterra per aggiudicarci il terzo posto, i mondiali messicani '86 uscendo agli ottavi di finale contro la Francia, i mondiali spagnoli '82 vincendo contro i tedeschi per 3 reti a 1 e proclamando miglior giocatore del torneo Paolo Rossi con 6 gol, dopo le due parentesi fallite nel '74 (uscendo ai gironi) e nel '78 (uscendo alla seconda fase a gironi).
Ai mondiali messicani del '70, l'ultimo anno in cui la coppa del mondo sarà chiamata Coppa Jules Rimet (ideatore del campionato mondiale di calcio), arrivammo in finale contro il Brasile di Pelé perdendo per 4 reti a 1; prima di questo, uscimmo ai gironi nel '66 e nel '62. Nel '58, ai mondiali svedesi, non ci qualificammo e questa fu la prima volta per l'Italia. Prima di questi, uscimmo ai mondiali svizzeri del '54 e a quelli brasiliani del '50, dopo essere ritornati ai giochi dopo la parentesi della guerra, ai gironi, vincendo poi due mondiali di fila: quello francese del '38 e quello italiano nel '34.
L'esordio dei mondiali, il primo, che fu nel 1930 in Uruguay, ci vede non partecipanti. Che dire, una bella scalata per arrivare ad essere una delle nazionali più temibili. Che questo sia d'esempio per le nostre generazioni, come accadde negli anni '50 dove non ci qualificammo e negli anni successivi uscimmo ai gironi, quindi la nazionale era mediocre, per poi dominare e fare bella figura negli anni successivi. Iniziando da ora, potremmo avere un bel futuro. Tornando al 2014, molti bambini e ragazzi che erano ai tempi, ora sono giovani e adulti, abbiamo perso già troppi anni per vivere un mondiale e tutto ciò che di bello trasmette. Forza Italia sempre e comunque, e che sia un fantastico mondiale per tutte le squadre partecipanti e che ci insegni i forti valori di questo sport