24 maggio 2016 14:10 Tradizioni di Gino Carnevale

 

Le recenti notizie sulla unione della Pro Loco e del Comitato Feste di San Nicandro Garganico hanno da subito entusiasmato gli animi dei nostri cittadini e di tutta la comunità religiosa del paese in quanto rappresenta un punto fermo nella nostra dottrina Cristiana. La Festa Patronale dei Santi Nicandro, Daria e Marciano è sempre stata un punto di raccoglimento sia religioso che economico apportando benefici sociali e immagini di riflesso nel panorama culturale. Ebbene, la storia ci ha visti per anni gli indiscussi bravi sannicandresi capaci di ospitare personaggi di spessore grazie ad una cittadinanza attenta e partecipe. Oggi con il matrimonio di questi due gruppi si vuole portare avanti questa bella e sana tradizione allietando le strade del paese e soprattutto gli animi di un popolo sconfortato da anni a causa della crisi che imperversa sovente senza vie d’uscita. Allora ci si chiede se una sana e partecipe amministrazione possa aiutare se non economicamente ma quanto meno con azioni di aiuto tecnico e di supporto a ciò che si chiede per la buona riuscita. E’ inevitabile pensare ad una strada illuminata dalle luminarie nascoste da alberi ricchi di foglie e rami. Per chiunque sarebbe un fatto bruttissimo che non darebbe onore a chi si è speso per la Festa Patronale.  Si vuole esortare tutti i membri  del Comune a partecipare anche con mezzi propri esaudendo le richieste pervenute o che perverranno. Ma non è solo questo lo scopo del nostro intervento. Infatti c’è da segnalare come sempre più spesso accade che la gente è restia a donare il minimo dell’offerta. Fatto grave se poi vediamo che la sera del “cantante” o dei “fuochi” le stesse persone stanno in prima linea! Dobbiamo contribuire in massa anche con una minima somma di dieci euro! Le persone della Pro Loco e del Comitato Feste sono sempre a disposizione per ritirare la somma di denaro dietro relativa ricevuta. La partecipazione inoltre deve essere sempre più costante. Più membri ci sono e più case si girano. L’unione fa la forza. Lo scopo è quello della riuscita finale. Fino all’altro anno il Comitato Feste ha lavorato sodo e ora con l’aggregazione della Pro Loco dovremmo avere un ottimo risultato o almeno si spera. La Festa Patronale è nostra e non possiamo renderla orfana come tante altre cose andate perdute come la bellissima tradizione della Festa di San Giuseppe o della Madonna d’Elio. A loro va l’esortazione di una ripresa di queste festività religiose affinchè i nostri figli e i nostri giovani crescano con una cultura ricca di tradizione sannicandrese e garganica stanziale senza essere sopraffatti da una stupida tecnologia che ci ha resi lontani pur vivendo a cinque metri di distanza. La cultura è vita e noi siamo gli unici protagonisti. Una città a misura d’uomo che deve reagire alla cattiva amministrazione della cosa pubblica e deve riappropriarsi di tutto ciò che di buono e di bello c’è.

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