06 agosto 2018 09:42 Cultura di Nino Marinacci

Egregio direttore, le invio delle mie riflessioni soggettive ed il percorso della 3° edizione del nostro "GARGANO COAST TO COAST".  Percorso che quest'anno, grazie al presidente dell' associazione, Angelo Marinacci che ne ha curato il programma e i dettagli logistici, ci vedrà ripercorrere un'antica via alternativa alla classica via Augusta Langobardorum. Via sacra alternativa che tanti guerrieri che partivano per le crociate e la stessa Matilde di Canossa attraversarono ed oggi essa, nonostante il percorso sia bellissimo sotto ogni punto di vista, sembra caduta nel dimenticatoio della memoria storica di questa terra e dei suoi abitanti. Certo che vorrà divulgare l'evento che è  assolutamente senza fini di lucro e con partecipazione limitata (altrimenti potrebbero nascere dei problemi organizzativi in merito alla logistica). L'evento che sarà della durata di 5 giorni si terrà per la prima decade di settembre 2018.

...ECCOCI DI NUOVO CON LA 3° EDIZIONE DEL “GARGANO COAST TO COAST” . DALLE ISOLE TREMITI FINO A S. LEONARDO DI LAM AVOLARA, RIPERCORRENDO “LA VIA DEI CROCIATI”.

L’anno scorso iniziammo questa nostra “avventura” per percorrere a piedi il nostro Gargano per conoscere meglio i suoi sentieri delle aree interne e carpirne alcuni segreti ancora nascosti, oppure mal svelati e far capire che questo monte merita di più. Invece, tutto è silente!! Un silenzio assordante che sa di emigrazione, di abbandono, di rinuncia e di morte civica di un territorio, oblio della nostra storia, abbandono delle vie della fede, spregio della cultura naturalistica e irrispettoso modo di porsi nel rispetto dell’ambiente circostante. Quindi, anche quest’anno siamo pronti ad attraversare questo bellissimo e grande territorio sconosciuto ai molti per sensibilizzare le istituzioni preposte a riprendere coscienza che il PARCO NAZIONALE DEL GARGANO...che piaccia o meno...è una realtà. Il Gargano stesso è una realtà che va giornalmente salvaguardata e valorizzata, altrimenti è la fine di un sogno di sviluppo eco compatibile ed ecosostenibile ed il parco stesso diventa il suo primo assassino del territorio...e di se stesso!!

L’ANNO SCORSO 1° EDIZIONE DEL GARGANO COAST TO COAST. DA MATTINATA A TORRE MILETO.

Partimmo da Mattinata e dopo cinque giorni arrivammo a Torre Mileto. Visitammo siti dove la passione e l’amore per il territorio diventano storia come i reperti esposti nella farmacia Sanzone ed soterici come l’abbazia di Monte Sacro dove fu il primo vero sacro sito dedicato all’Arcangelo. Sostammo nel cuore della foresta di bosco Quarto. Arrivati sulla cima di monte Calvo restammo estasiati alla vista di panorami con orizzonti senza fine e in cima al monte ci preparammo il nostro “pane quotidiano”...PANE E POMODORO, con l’aggiunta di fette di un gustosissimo caciocavallo podolico!! Cenammo in una masseria del sopramonte, in contrada Montenero. Proseguimmo per foreste e crinali fino a sostare lì, dove volano le poiane e il vento è il signore di quelle vette: CASTEL PAGANO! Arrivammo poi, a ristorarci nelle acque del mare nostrum di Torre Mileto.

2° EDIZIONE DEL GARGANO COAST TO COAST. LA VIA DEGLI AGRUMI.

In primavera ci riprovammo ancora a percorrere questo acròcoro seguendo “L’ANTICA VIA DEGLI AGRUMI” che si percorreva per via terra. Partimmo dalla Torre di Monte Pucci che col suo trabucco rivela un angolo di paradiso del nostro Gargano. Visitammo, insieme con l’amico Nello Biscotti, tutta l’oasi agrumaria fino a sciacquare i panni ...e noi stessi, alle sorgenti perenni delle acque delle sorgenti di Canneto. Il giorno dopo partimmo alla volta del lago di Varano, con vista al santuario del Crocefisso, all’ idroscalo militare “Ivo Monti”, in località S. Nicola di Varano. Percorremmo, per intero, una delle valli più belle del Gargano interno, Selva Piana. Arrivammo ai piedi di cima lo Sfrizzo e pranzammo in una locanda del sopramonte per poi, arrivare a S. Nicandro Garganico.

3° EDIZIONE DEL GARGANO COAST TO COAST. LA VIA DEI CROCIATI. 

Gargano magico monte erto e solitario che sembra posto, quasi per caso, tra la pianura e il cielo, nascendo dal profondo del mare per diventare punto di riferimento, nello spazio e nel tempo, a tante popolazioni che, nell’arco dei secoli scorsi, decisero di esplorarlo ...e siamo in tanti a cercare di esplorarlo ancora...e ancora non è mai abbastanza!! Monte che ha visto torme di genti salire sulle sue balze, calpestare la sabbia delle sue marine, salire i sentieri alpestri e circumnavigarlo per recarsi in devota visita ad oracoli, eremiti, santi e all’ arcangelo. Arcangelo Michele, vero braccio destro di Dio (quis ut Deus) che su questa montagna ha scelto la sua dimora terrena, fra tanti continenti, in un lontano giorno di maggio della fine del V° sec. d C. annunciando il suo arrivo con temporali ed un terremoto che fece tremare l’intera montagna!! Così fu per i popoli di tutta l’Europa che invasi da fede pura, fino a rasentare il fanatismo, agli inizi dell’anno mille, arringati dai papi, organizzarono le Crociate per recarsi in Terra Santa. Tantissimi guerrieri però prima di recarsi in Terra Santa, per la riconquista del Santo Sepolcro, si imbarcavano nei porti del nord dell’Italia come Venezia e Ravenna, percorrevano il nostro monte facendo un altro percorso alternativo. Percorso che li vedeva arrivare alle Isole Tremiti il primo giorno. Secondo giorno sbarcavano nel porticciolo del villaggio dei pescatori slavoni di Mileto, proseguivano verso la “grotta dell’Angelo” sul monte d’ Elio e si ristoravano nella città di Devia dove venivano accolti, in prossimità della chiesa, con un bicchiere di vino rosso annacquato con dentro una pesca tagliata a spicchi. Proseguivano il viaggio costeggiando il lago di Varano ed arrivavano alla seconda grotta dedicata all’Arcangelo Michele, nei pressi di Cagnano Varano, dove passavano la notte bivaccando e pregando. Il terzo giorno proseguivano alla volta di Monte S. Angelo sostando nel mezzo della foresta più bella e cupa del Gargano: il Bosco Quarto. Il quarto giorno arrivavano a Monte S. Angelo e scendevano nelle viscere della grotta santa dove rendevano devota visita all’ arcangelo protettore affinché li aiutasse nella loro impresa di conquistare il Santo Sepolcro e preservarli dai pericoli che tante battaglie avrebbero loro portato. Il quinto giorno scendevano i valloni dell’Angelo, verso Manfredonia, passando a pregare nel monastero di S. Maria di Pulsano ed attraverso il sentiero di “scanna mugghiere” arrivavano a Siponto per imbarcarsi, poi, per il viaggio che valeva una vita: LA TERRA SANTA E LA PUGNA CONTRO I MORI PER LA RICONQUISTA DEL SANTO SEPOLCRO!! Invece, per coloro i quali non erano in eccellenti condizioni di salute e, quindi, non potevano affrontare il viaggio per mare e per terra, era destinato il ricovero nel complesso monastico e l’hospitale di S. Leonardo di Lama Volara gestito e retto dai guerrieri Templari. Ecco, è proprio quest’ultimo narrato è il viaggio che ci proponiamo di fare quest’anno per ripercorrere un antico percorso di cinque giorni attraversando la nostra montagna da nord a sud, ancora una volta, da mare a mare, calpestando anche noi vecchi sentieri, riposando all’ombra di grotte sacre e santuari, per cercare di rivivere antiche emozioni del corpo e dell’anima. Ripercorreremo tutti insieme LA VIA DEI CROCIATI! Perché ogni anno questi viaggi nel Gargano da sponda a sponda del mare nostro?? Per cercare di valorizzare questa terra e le sue aree interne che sono di una bellezza senza eguali e, purtroppo, ancora sconosciute ai tanti, NOI GARGANICI COMPRESI!!

Con Stima NINO MARINACCI

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