19 dicembre 2011 09:33

I giudici della Corte d'Assise decidono per una condanna e un'assoluzione

Un’assoluzione e una condanna a 29 anni di reclusione. È quanto ha deciso il Tribunale di Foggia al termine del processo per Gennaro Giovanditto e Michele Ciavarrella accusati degli omicidi di Daniele Scanzano e Antonio Daniele Graziano, uccisi rispettivamente a San Nicandro Garganico il 16 marzo del 2003 e a Cagnano Varano il 4 maggio dello stesso anno.

Ieri mattina (13 dicembre, ndr) i giudici della Corte d’assise di Foggia hanno assolto Giovanditto, accusato di essere l’autore materiale del delitto, mentre hanno condannato a 29 anni di reclusione Michele Ciavarrella. Per gli omicidi di Scanzano e Graziano è stato già condannato all’ergastolo - nel corso del processo Iscaro Saburo - Matteo Ciavarella, ritenuto l’esecutore materiale dei delitti e zio di Michele Ciavarrella. Inoltre Giovanditto era stato già in precedenza accusato di concorso morale nei due delitti e assolto.

Fonte: Luca Pernice per il Corriere del Mezzogiorno

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