08 giugno 2012 16:12

Le indagini sono partite dalla stazione dei Carabinieri di San Nicandro

Baby estorsore. Così i carabinieri della della Compagnia di San Severo hanno definito il diciassettenne, già noto alle Forze dell'Ordine, con la passione per i "cavalli di ritorno". Il giovane malvivente, è stato fermato dai Carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale per i Minori di Bari dopo le indagini compiute dalla Stazione di San Nicandro Garganico. Lo scorso autunno il diciassettenne aveva compiuto un'estorsione e una tentata estorsione per la restituzione di veicoli rubati.

Le indagini sono state avviate dalla Stazione Carabinieri dopo il furto di una Opel Astra e di uno scooter da un garage in San Nicandro Garganico lo scorso ottobre. Il proprietario dei due veicoli, prima ne aveva denunciato il furto, poi era tornato, pochi giorni dopo, per segnalare un casuale ritrovamento. Questo episodio ai militari è sembrato strano al punto che lo hanno invitato ad aprirsi e a raccontare tutto. Così l'uomo ha ammesso di aver ricevuto una richiesta estorsiva di duemila euro prima, e poi, dopo una serie di trattative telefoniche e la minacce che i mezzi sarebbero stati incendiati, la contrattazione si è chiusa a 1500 euro.

Dopo il furto infatti, alla vittima era arrivata la fatidica telefonata. I soldi sono stati lasciati in una busta presso una scuola nel quartiere San Bernardino a San Severo. Dopo il pagamento però è stata restituita solo la vettura.

I Carabinieri sono risaliti al telefono utilizzato per compiere le estorsioni e hanno accertato che era proprio del minore. Hanno inoltre scoperto un ulteriore tentativo di cavallo di ritorno con analoghe modalità ai danni di una signora di San Severo a cui il diciassettenne aveva rubato una Lancia Y.

Fonte: Tommi Guerrieri per Teleradioerre

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