SSN 86 il guardiano del lago

“il COMUNE DI LESINA nominò un guardiano (di nome PRIMIANO, nda) perché si recasse di volta in volta alla foce Skiapparo, nell’estate, affine di riferire intorno alle condizioni di funzionamento del canale omonimo. E il GUARDIANO recavasi il mattino alla foce SKIAPPARO e ritornava la sera a LESINA (a nuoto. nda). D’altra parte, i proprietari del lago (tutti provenienti da Santo Nicandro e di nobili famiglie, nda), appena espletato il ponte SKIAPPARO, avevano incaricato un loro guardiano di fiducia (di nome CANDRIN U TOK, nda) per controllare il livello dell’acqua (e il grado di salinità, nda). Fin qua nulla di anormale. Senonché, avendo il GUARDIANO PRIMIANO, a ciò istigato dall’assessora alla pesca (tale PRIMIANA, nda), incominciato ad avanzare pretese (del tipo: i capitoni non si toccano), allora i proprietari del lago, i quali erano soliti accordargli libero accesso al ponte, visto che pretendeva per diritto quello che gli veniva concesso benevolmente fino a quel momento, gli hanno detto; sai che è, visto che sei pretenzioso e maleducato, tuffati e tornatene da dove sei venuto. Ma Primiano, che era analfabeta e di bassa scolarità non comprese il latinismo e ricorse alla violenza e l’amministratore del Lago di SANTO NICANDRO lo discacciò con uguale violenza. A quel punto, il Conte normanno di Lesina, certo  AGINULFO detto IL PETRONE, il più strano dei tiranni dell’epoca, emise una ordinanza necessaria e urgente rivolta a tutti i pescatori di SANTO  NICANDRO e in special modo all’amministratore protempore del lago ( FILUCCIO U NDIST) con la quale intimava “ a tutti i signori concessionari a dichiarare in latino nel termine perentorio di giorni 7 dalla notifica dell’ordinanza, se intendono o meno rialloggiare PRIMIANO IL GUARDIANO nella casetta dei pescatori, e ciò perché nella negativa, si possa con apposita successiva ordinanza provvedere in loro danno per la costruzione di una casetta di nuova costruzione proprio a fianco del ponte che avrebbe preso il nome di PRIMIANO HOUSE. A quel punto FILUCCIO U NDIST, a capo di tutti i pescatori di SANTO NICANDRO, decise di ricorrere contro l’ordinanza dittatoriale di Lesina e, tramite un avvocato del foro di LUCERA, ricorse al PREFETTO DI FOGGIA. Ma il Prefetto (che era un grande consumatore di capitoni, nda) respinse il ricorso. E allora FILUCCIO interpose regolare protesta al Ministro. Continua 

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