02 ottobre 2017 08:00 Ambiente di Redazione

Sannicandrese, capo dei Carabinieri Forestali. L'indiscrezione riportata dal quotidiano L'Attacco

Il sannicandrese Nazario Palmieri, già capo della segreteria generale del Corpo Forestale dello Stato e attuale coordinatore dei Carabinieri del ruolo forestale, sarebbe tra i candidati in lizza per la presidenza del Parco Nazionale del Gargano. L'indiscrezione è stata riportata dall'edizione di venerdì 29 settembre scorso del quotidiano L'Attacco, in un servizio a firma di Lucia Piemontese.

Quello della nomina del presidente del parco del Gargano è un ritardo che ormai si protrae da molti mesi e che inizia a pesare sul territorio, mentre la gestione ordinaria è affidata attualmente al vicepresidente, nonché sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci. Nei mesi scorsi, la Comunità dei Sindaci del Parco, organo giuridico dell'Ente, aveva individuato una terna di nomi, a dire il vero più tattica che realmente efficace, da proporre al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e al Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, che in comune accordo individuano il designato come previsto dalla legge. Oltre al presidente uscente Stefano Pecorella (rimasto alla presidenza ben sette anni), nella terna ebbero posto l'avvocato peschiciano Gianni Maggiano, persona vicina al sindaco di Peschici Franco Tavaglione e al deputato UDC Angelo Cera e, infine, l'outsider coordinatore dei movimenti NoTriv Raffaele Vigilante, sponsorizzato da associazionismo, parte degli ambientalisti e cittadini attivi. Poca presa sembrano aver avuto invece altri nomi, come l'ex sindaco di Lesina Antonio Trombetta e il coordinatore di Legambiente Gargano Gianfranco Eugenio Pazienza. Nelle ultime settimane, poi, sono giunti rumors relativi a Giuliano Volpe, già rettore dell'Università di Foggia e attuale presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali, e al presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano Giovanni Battista Terrenzio. Ma ogni ipotesi è sempre apparsa scarsamente consistente.

Quella di Nazario Palmieri, benché pare circolasse già da mesi seppure in ambienti molto circoscritti e blindati, è una soluzione che sembra aver preso piede solo ultimamente. Palmieri, persona autorevole e competente, uomo dello Stato, conoscitore del Gargano e del suo Parco sin dalla sua istituzione, sarebbe un tecnico, sicuramente ben visto da molti a cominciare dagli ambientalisti. Ma, stando a voci di corridoio, avrebbe anche uno sponsor politico: una sorta di "asso nella manica" di Angelo Cera, che lo avrebbe proposto al presidente Emiliano. Al quale potrebbe non affatto dispiacere, quale nome di alto profilo che peraltro, aspetto assai importante, andrebbe a soprassedere definitivamente sopra alla contesa politica creatasi sul Parco, che non ha ancora portato a risultati credibili. Per il momento, comunque, è ancora un susseguirsi di ipotesi, indiscrezioni e smentite, in attesa di capire se la nomina del presidente sia in dirittura d'arrivo o se si debba attendere l'esito delle elezioni politiche di primavera. Ipotesi, quest'ultima, che rivelerebbe la matrice assolutamente politica del futuro presidente.

Sannicandrese classe 1960, generale di brigata dei Carabinieri Ruolo Forestale, Palmieri il 3 luglio scorso è stato nominato Comandante dei Carabinieri per la Tutela Forestale, con funzioni di direzione, coordinamento e controllo nei confronti dei Comandi regioni carabinieri forestali dislocati sul territorio nazionale. Agli esordi della sua carriera, ha diretto l'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Foresta Umbra sul Gargano, con la gestione della più estesa foresta italiana di latifoglie, progettando studi per il miglioramento dei boschi demaniali e comunali, nonché delle riserve naturali statali. Ha ricoperto ruoli direttivi importantissimi, ha redatto per conto della Regione Molise il progetto della legge forestale e relativo regolamento d'esecuzione, è autore di molteplici pubblicazioni tecnico-giuridiche su tematiche ambientali, parchi, riserve naturali e foreste. Nel 2014 ha edito il nuovo Manuale Forestale, di cui abbiamo scritto su queste pagine (clicca qui). Un uomo che pur vivendo a Roma ha sempre conservato l'amore per il proprio territorio natio e l’amata Foresta Umbra. E che, probabilmente, sarebbe felice di mettere le sue competenze a disposizione di quel territorio da cui aveva iniziato.

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