11 gennaio 2019 08:00 Ambiente di Matteo Vocale

Torre Mileto capitale del Mediterraneo per la Sabellaria Spinulosa

Il litorale del comune di San Nicandro Garganico, da Spina Santa fino a Capoiale, sarà Sito di Importanza Comunitaria. Lo ha stabilito la giunta regionale pugliese con delibera n. 2115 del 21/11/2018, nel recepire le evidenze di un progetto naturalistico che, proprio sulla scogliera di Torre Mileto, ha scoperto quello che fino ad ora sembra il banco di Sabellaria spinulosa più esteso del Mediterraneo. Si tratta di piccoli vermi marini, capaci di costruire delle piccole cavità tubolari assemblando i singoli granelli di sabbia con una specie di collante che loro stessi producono. L'insieme di questi tubi in cui la Sabellaria vive forma dei banchi (foto 2), definiti da alcuni come "cugini poveri" dei coralli o, di fatto, una copia in negativo trattandosi di cavità ramificate e non di ramificazioni a rilievo. Altra differenza è che mentre il corallo è una sorta di "condominio" di microrganismi, nel caso della Sabellaria ogni polichete costruisce un suo tubulo: nel nostro caso si può parlare di milioni di questi organismi.
La loro importanza è dovuta alla resistenza alle maree e alle tempeste, tanto da ostacolare l'erosione costiera. Non solo: la Sabellaria è un vero e proprio attrattore di delle più varie forme di vita marina, tanto da costituire una delle maggiori tutele della biodiversità costiera. 

Il provvedimento, denominato appunto "SIC Torre Mileto" e pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione Puglia del 7 gennaio scorso, recepisce la direttiva Habitat 92/43CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi naturali e della flora e della fauna selvatiche, che contribuisce a salvaguardare la biodiversità e prevede la costituzione della rete ecologica europea “Natura 2000” formata, oltre che dai SIC, dalle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e dalle Zone di Protezione Speciale (ZPS).

Il SIC Torre Mileto è stato individuato dal progetto regionale BIOMAP (biocostruzioni marine in Puglia), che in un addendum relativo alle emergenze naturalistiche non tutelate dalla Rete Natura 2000, ha anche promosso la istituzione del nuovo SIC marino nell’area di Torre Mileto, tra i territori comunali di San Nicandro Garganico e Cagnano Varano, ai fini della tutela di una biocostruzione a Sabellaria spinulosa, che per sua estensione e complessità può essere assimilata ad una “scogliera” e risulta assolutamente singolare in tutto il Mediterraneo. Ai monitoraggi Biomap, tra il 2010 e il 2014, si sono aggiunti ulteriori rilevamenti, effettuati fino al 2017 dall’Università Aldo Moro di Bari, Dipartimenti di Biologia e di Scienze della Terra e Geoambientali, che hanno evidenziato un buono stato di conservazione della biocostruzione, hanno consentito di riconoscere definitivamente in questa associazione di Sabellaria spinulosa almeno 4 caratteri tipici di un SIC (originalità del ritrovamento, specificità del ritrovamento, dipendenza e rappresentatività) e hanno confermato l’eccezionalità del ritrovamento dell’habitat in Puglia.

Il grande banco di Sabellaria scoperto lungo le coste prospicienti Torre Mileto, tra l'altro reso noto al grande pubblico il 5 maggio 2018 nella puntata della trasmissione Lineablu di Rai Uno (foto 3), è quello che ha mostrato il massimo sviluppo e la massima estensione. In tale località, la Sabellaria si estende dalla linea di costa fino a circa 40 m al largo e si sviluppa nel piano infralitorale superiore, a quote batimetriche comprese fra la superficie e 5 m circa di profondità. Le prime biocostruzioni a Sabellaria sono state rinvenute a ridosso della fascia costiera nel sopralitorale superiore ad una profondità di 20 cm.

L'obiettivo prioritario del SIC è la tutela dell’area occupata oggi dalle più rappresentative biocostruzioni a Sabellaria spinulosa nel Mediterraneo, un habitat ad oggi ancora poco studiato in Italia a dispetto dell’elevato valore ecologico di tali concrezioni biologiche, legato alla diversificazione ambientale ed alla mitigazione dell’erosione costiera ma anche alla capacità di biorisanamento dei policheti filtratori. Il polichete Sabellaria, di per se, non è una specie sottoposta a protezione ma lo diviene nel momento in cui si estende al punto da formare una scogliera. Nel caso di Torre Mileto, occupa una superficie di 0,15 chilometri quadrati, posta sui versanti ovest e nordovest della penisola di Torre Mileto (foto 4). Alterna periodi di maggiore sviluppo a fasi di erosione, sebbene sia stata evidenziata una veloce rigenerazione.

Ora spetterà al ministero dare il via libera definitivo al SIC, che potrà integrarsi con le 24 zone speciali di conservazione già designate nei giorni scorsi in Puglia dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa. La speranza è che il SIC possa concentrare maggiori tutele sul tratto costiero, con particolare riferimento, ad esempio, ai materiali plastici e alle reste utilizzate per la coltivazione dei mitili proprio a largo di Torre Mileto.

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