18 gennaio 2019 22:04 Ambiente di Vincenzo Giagnorio

L'ordinanza sindacale stabilisce nuove direttive per la raccolta differenziata

Con l’ordinanza sindacale n. 5 del 18 gennaio 2019 il Sindaco Costantino Ciavarella ha emanato un apposito provvedimento che stabilisce le modalità di separazione e conferimento dei rifiuti prodotti dagli esercenti il commercio ambulante a posto fisso nelle aree mercatali.

E’ fatto divieto, quindi, di depositare o abbandonare in modo incontrollato nelle aree mercatali i rifiuti, costituiti principalmente da scarti di residuo organico, plastica, cellophane, carta e cartoni, che sono prodotti dagli operatori del commercio su aree pubbliche durante lo svolgimento del mercato quindicinale del primo e terzo venerdi del mese oltre a quello in occasione della Fiera d’Ottobre.

Altresì è fatto obbligo agli operatori di differenziare, al termine dell’attività di vendita, i rifiuti prodotti durante lo svolgimento dei mercati seguendo le modalità:

- Per la carta e il cartone occorre il piu possibile ridurli di volume e accatastarli all’interno dell’area concessa a posteggio. La carta va conferita in appositi sacchi di plastica trasparente forniti dalla ditta appaltatrice del servizio.

- Per la plastica, il residuo organico ed il vetro occorre raccogliere gli imballaggi e conferirli in sacchi di plastica trasparenti, forniti dalla ditta appaltatrice dei rifiuti, e posizionarli all’interno dell’area a posteggio.

Gli organi addetti al controllo avranno la facoltà di richiedere l’apertura dei sacchi e/o pacchi ed involucri per verificare che al loro interno vi siano contenuti solo i rifiuti effettivamente conferibili. E’ vietato smaltire tramite combustione rifiuti di ogni genere.

Qualsiasi circostanza o fatto rilevante potrà essere segnalato, da parte della ditta appaltatrice della raccolta dei rifiuti, alla Polizia Locale. La violazione degli obblighi comporterà una sanzione pecuniaria da un minimo di 25,00 ad un massimo di 500,00 euro con possibilità di comminare anche la sospensione temporanea dell’attività di vendita qualora ricorra uno dei casi previsti dal vigente Piano Comunale del Commercio.

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