22 giugno 2019 08:26 Ambiente di Comunicato stampa

Lo scopo è di sensibilizzare i bagnanti a non disperdere varie plastiche

Continua il problema della plastica nei mari e anche quest’estate ci ritroviamo nel vortice dell’inquinamento e di fronte ad un grosso esemplare di pesce arenato nei pressi di Torre Mileto, tra la sabbia e gli scogli.

Sebbene si presenti il problema, per quest’anno la sorpresa è stata grossa, infatti sarebbe una specie evoluta mai vista in queste zone, tant’è che gli esperti l’hanno chiamato ECOFISH o ECOPESCE perché ha una caratteristica speciale, quella di mangiare e smaltire la plastica prodotta dall’uomo.

Avete capito? Ora ci spieghiamo meglio!

Un’idea partorita da due imprenditori locali, Leonardo Cendamo e Matteo Massaro, che della battaglia alla plastica nei mari ne stanno facendo una ragione di vita.

L’ecofish, così battezzato dai due, è stato prodotto da Az Metal di Leonardo e si trova nel Lido Pantarei di Matteo. Esso avrebbe lo scopo di sensibilizzare i bagnanti a non disperdere varie plastiche nella località balneare, a sensibilizzare in modo simpatico i più piccoli che sono le generazioni che verranno, ma anche un po’ a rieducare i grandi. Lo sfogo di Matteo è stato proprio quello che ogni anno si ritrova a dover lavorare su una spiaggia da pulire e ripulire più volte prima di accogliere i bagnanti nella stagione estiva e, nonostante sia un maniaco della pulizia, capita anche di dover confrontarsi con qualche turista poco ecologico e distratto che “lascia cadere” qualche rifiuto.

L’ecopesce è stato realizzato con materiali resistenti alla corrosione, messi a disposizione dai fornitori di materiali edili ALLUTEK e CONTESSA che hanno subito accolto la richiesta degli ambientalisti. Inoltre è stato colorato con i retini per la mitilicoltura spiaggiati a Torre Mileto, così per richiamare la precedente battaglia dell’ass. Ambiente e/è Vita di San Nicandro Garganico di cui Leonardo ne è parte sostanziale e che vorrebbe una Torre Mileto ecologica.

Con questo invitiamo tutti i cittadini e i forestieri ad avere rispetto per la nostra unica casa che è la Terra. Cambiando le nostre brutte abitudini potremmo ancora farcela! 

Numero di volte letto: 1130