Chiusura Biblioteca, Vocale (Pd): Ecco come stanno le cose

Il Segretario dem si fa carico di avvisare i cittadini

Sulla improvvisa chiusura della Biblioteca Civica Alfredo Petrucci di San Nicandro Garganico e dell'intero polo culturale di Palazzo Fioritto che ospita anche il Museo Storico della Civiltà Contadina e l'unico auditorium della città, interviene il segretario cittadino del PD e capogruppo in consiglio comunale Matteo Vocale.

"Mi stupisce che ad oggi nessuno degli amministratori, tantomeno il sindaco - scrive Vocale - abbia avvertito il bisogno di chiarire ai cittadini ma anche agli "sprovveduti" che siedono in consiglio comunale l'intera vicenda. Pertanto, sebbene la cultura non procuri voti e oberato da richieste di amici e cittadini anche per il ruolo politico e perché assiduo frequentatore della Biblioteca, una delle eccellenze dell'intera Capitanata, mi sono sentito in obbligo di informarmi e trasferire il tutto agli utenti". Così il segretario dei dem sannicandresi che lamenta la latitanza di sindaco e assessori al punto da informare di propria iniziativa i cittadini dopo le numerose richieste.

Pare che una lettera anonima agli organi di competenza, non abbiamo appurato se riferita alla Biblioteca o al Museo - spiega il capogruppo PD - abbia sollecitato controlli da parte dei Vigili del Fuoco, che hanno riscontrato la non conformità dei sistemi di sicurezza. A farla breve, mancherebbero i sensori antincendio in ogni sala, le protezioni ignifughe alle parti in legno, la messa in opera degli idranti, l'adeguamento di uscite e porte, alcune delle quali sono bloccate permanentemente, oltre alla mancanza di certificazione aggiornata sugli impianti di energia elettrica e riscaldamento.

Casistica non rara dalle nostre parti ma, per dirla con le parole dell'assessore Giordano, qualcuno ha voluto colpire la politica che amministra, probabilmente non considerando, però, l'improvviso arresto di un servizio essenziale, che d'altro canto, bisognava pur sempre normalizzare. Gli ultimi controlli, lo voglio ricordare in particolare al sindaco che dovrebbe prima accertarsi della effettiva provenienza da parte politica delle lettere anonime per poi farne legittima polemica, risalgono all'amministrazione Squeo, quando nell'accusa infondata di voler "spodestare" il Museo, si provvide, tra le altre cose e contestualmente alla conclusione del progetto Aracne, ad attivare le vasche di contenimento degli idranti e la pedana mobile per i diversamente abili. Da allora, sono passati sei anni, tre dei quali a capo di questa amministrazione.

Sentito il responsabile comunale del Servizio Patrimonio, ci ha informato dei fatti e soprattutto dell'esigenza di tempo per risistemare tutto: ci ha assicurato che sarà predisposto a breve un progetto e sottoposto alle Autorità competenti. Quindi bisognerà trovare copertura finanziaria, probabilmente per alcune decine di migliaia di euro e infine eseguire i lavori. Insomma, è bene dire con chiarezza - afferma Vocale - che la Biblioteca e il Museo non sono certo perduti ma occorrerà rincorrere i giorni e le settimane e, dal canto nostro, staremo con il fiato sul collo al sindaco, alla giunta e al dirigente perché i tempi siano snelli. Non solo. La disponibilità del Partito Democratico, dovesse occorrere fare escalation nella filiera istituzionale, è scontata.

Nel frattempo - è la proposta del PD - sarà bene valutare la necessità improrogabile di istituire almeno un'aula studio, ad esempio presso l'edificio scolastico IV Novembre, con collegamento internet per i servizi interbibliotecari. Valuteremo come forza di minoranza - aggiunge il segretario - l'opportunità di un Consiglio comunale monotematico, come si converrebbe in una città civile e degna di questo nome, per risolvere eventuali complicanze su un tema così centrale.

Speriamo solo di aver fatto cosa gradita ai numerosissimi che ci hanno interpellato - conclude Vocale. Noi del PD, con senso di responsabilità, invitiamo tutti a non assuefarsi anche dell'assenza della nostra Biblioteca e del polo di Palazzo Fioritto, "tempio di cultura" dei sannicandresi conquistato con tempo, soldi e sacrifici da ben due amministrazioni comunali. Il suo ripristino dev'essere legittima pretesa da parte di tutti".

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